Pubblicità
Pubblicità

Gaia Tedone (Goldsmiths, University of London, curatrice e ricercatrice), Giacinta Gandolfo(Central Saint Martins, Londra, storica e critica d’arte), Liliana Tangorra (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, storica e critica d’arte). Sono le tre personalità di altissimo rilievo che domani 6 settembre alle ore 10.30, presso la Chiesa di San Vito Martire ad Ostuni, presenzieranno al convegno d’arte organizzato da Apulia Land Art Festival e concepito per generare ricerca, critica, scambio e reciprocità.

Tre donne dunque, tre esperte d’arte a sottolineare il rapporto di mediazione, critica e contestualizzazione dei beni prodotti dagli artisti durante la settimana di residenza ad Ostuni, sede madre di questa edizione dell’Apulia Land Art Festival. Oltre a loro, prenderanno parte al convegno i curatori dell’edizione 2015, Giosuè Prezioso e Saverio Verini, e Gaetano Lofrano, presidente di Arte Pollino.

Avvantaggiandosi di giorni di residenza dedicati, gli esperti hanno avuto modo di intervistare, analizzare e dialogare con gli artisti, producendo così un contributo conferenziale pertinente.

Il convegno d’arte consisterà pertanto nella presentazione delle opere realizzate dagli artisti, caricata poi da accenti di critica e suggestioni personali dell’esperto attraverso il contributo attivo e interagente con pubblico

Gaia Tedone: “Credo che la bravura degli artisti in residenza sia stata quella di abbracciare una definizione ampia di Land Art attraverso la produzione di opere originali coraggiose e provocatorie . La Land Art in questa edizione del Festival, appare prima di tutto come processo visionario legato non solo alla natura, ma anche alla memoria e alla storia . Alla creazione di fessure, rotture e riflessi, fatto sì di grandi gesti ma anche di spostamenti impercettibili ed evanescenti”.

Liliana Tangorra: “Ho accettato l’invito all’Apulia Land Art Festival, manifestazione da me seguita nelle edizioni precedenti e che trovo di alto spessore artistico e scientifico. Il connubio arte/ambiente/tradizione è stato altamente stimolante per gli artisti che hanno vissuto la residenza in simbiosi con il substrato culturale locale. La modalità residenziale ha permesso a noi esperti di penetrare il linguaggio artistico di ciascun artista che, dalla scoperta dell’arte popolare del ‘cunzare’, della pratica agricola della realizzazione di trappole cromotropiche, della tradizione popolare legata al culto di Sant’Isidoro agricoltore e della ‘riflessione’ sulla rivalorizzazione dell’orto attraverso l’intervento consapevole dell’uomo, ha reso possibile questa fusione”.

Giacinta Gandolfo “Il profilo artistico è entrato nel territorio e nella storia di Ostuni trasformando aree degli orti con interventi efficaci, coinvolgenti, di forte impatto visivo in cui identità del territorio incontra pratica/ poetica personale di ogni artista”.

A conclusione dell’incontro sarà inoltre svelato il nome dell’artista vincitore del premio d’arte Apulia Land Art Festival istituito quest’anno grazie al contributo di Vetrerie Meridionali.