La presentazione a Speziale

Un quaderno che racconta una civiltà, un territorio, la storia di un borgo e di una chiesa del XII secolo. Un quaderno che ha permesso ad una comunità di ritrovarsi più unita di prima e di ricordare figure importanti del passato.

Si tratta del quaderno n. 5 del Parco delle Dune Costiere su “La chiesa di San Pietro in Ottava e il Borgo di Speziale” che è stato presentato ieri sera (3 settembre) nel piazzale  antistante la casa canonica in via Diaz a Speziale.

Una iniziativa che è rientrata nell’ambito dei festeggiamenti patronali in onore di Maria Santissima del Rosario, protettrice, appunto, di Speziale, che quest’anno coincidono con il 60.mo anniversario dalla istituzione della parrocchia della piccola frazione fasanese.

Autori del volume sono Ilaria Pecoraro, architetto, specialista in restauro dei beni architettonici e del paesaggio, Francesco Chialà, agronomo, docente presso l’Istituto agrario ‘Pantanelli-Monnet’ di Ostuni e Francesco Vinale, cultore di storia patria, e fondatore del circolo locale dell’Archeoclub ‘Il Dolmen’ di Montalbano.

Gli autori sono intervenuti ieri sera alla presentazione del volume insieme al Presidente del Parco delle Dune Costiere, on. Enzo Lavarra, al Presidente del Gal (Gruppo di Azione Locale) Alto Salento (società che ha finanziato il restauro della Chiesa di San Pietro in Ottava) Domenico Tanzarella, all’editore della Stilo Editrice, Vito Lacirignola, a Leo Angelini, “location manager” originario di Speziale da decenni impegnato nella promozione del territorio attraverso la ricerca di ambienti e strutture dove girare film ma anche spot televisivi, e al parroco della frazione don Biagio Convertini.

A moderare gli interventi è intervenuta la professoressa Maria De Mola, esperta di storia dell’arte.

“Questo quaderno racconta una civiltà – ha spiegato in apertura del suo intervento il presidente del Parco delle Dune Costiere Enzo Lavarra – e un territorio dove vi è un equilibrio straordinario tra uomo e natura. Una delle missioni del Parco è proprio la missione divulgativa alla quale stiamo adempiendo anche con la pubblicazione dei quaderni del Parco e con iniziative simili a questa, con la quale vogliamo rendere omaggio a questi monumenti di architettura, vogliamo ricordare e trasmettere il sapere alle generazioni future ed anche e soprattutto ai turisti. Il turismo, infatti, non va letto come qualcosa di provvisorio. Stiamo lavorando per stabilire connessioni tra i nostri tratti di ciclovia e le ciclovie europee. Riteniamo, infatti, importantissima la nostra ciclovia che attraversa la via Traiana, nel cuore del Parco. Qui pullula il viaggiatore moderno che chiede sempre più informazioni sul nostro Dolmen, sulla nostra civiltà. Oltre ad attualizzare tutto ciò – ha proseguito Lavarra – dobbiamo attualizzare le produzioni agricole tipiche locali. Il consumatore ed il turista, infatti, chiedono infatti sempre più prodotti unici che raccontano la storia del territorio”.

Sull’eccellente lavoro di ricerca storica che poi si ritrova nel libro sono intervenuti i tre autori.

“Si tratta di una pubblicazione ispirata alla volontà di trasmettere nel futuro la bellezza di questo gioiello – ha dichiarato Ialaria Pecoraro riferendosi alla Chiesa di San Pietro in Ottava -.Questa chiesa, ubicata al confine tra la Terra di Bari e la Terra d’Otranto, testimonia la cultura di questa terra. San Pietro di Ottava apre le porte del Salento fino alla San Pietro di Otranto, che presenta una medesima tecnica costruttiva”.

La chiesa di San Pietro in Ottava e il borgo di Speziale si trovano al centro dell’area del Parco delle Dune Costiere, lungo la strada statale che collega Fasano con Ostuni. Questo territorio per molti secoli è stato scarsamente abitato a causa del carattere insalubre e paludoso dei suoi terreni ma, grazie al lavoro secolare dei contadini, le sue campagne sono state progressivamente messe a coltura. Uliveti plurisecolari, allevamenti e vivai caratterizzano l’intera area; le sue masserie si sono trasformate in centri di eccellenza per l’ospitalità e la gastronomia, e la piccolezza del borgo è oggi particolarmente ricercata. Nel suo territorio è presente uno dei monumenti più importanti dell’area: la chiesa di San Pietro, sita nel complesso masserizio di Ottava Grande, costruita all’incrocio tra la via Appia Traiana medievale e la provinciale Montalbano-mare al confine tra la Terra di Bari e la Terra d’Otranto. Si tratta di una chiesa del secolo XII ad impianto basilicale, la cui esistenza è poco nota, e che è stata recentemente restaurata grazie all’impegno del GAL Alto Salento. Un esempio stupendo di costruzione medievale, la cui bellezza e la cui storia s’incastonano mirabilmente nel paesaggio della piana olivetata. In questo Quaderno è stata documentata la storia della chiesa, del borgo e della loro rinascita. Il volume è disponibile nelle librerie del territorio: La bottega del Libro (Ostuni), Edicolé (Ostuni), Carparelli (Fasano), L’approdo (Locorotondo), Edicolè (Cisternino).

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