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Al via Apulia Land Art Festival

di Angela Anglani

Apulia Mood porta in scena questa sera ad Ostuni GEOPONICA, un progetto realizzato per UniconventionArt nella III edizione di Apulia Land Art Festival, AgriCulturLand. Le tematiche della la III edizione di Apulia Land Art Festival, sono quelle trattate dall’Expo, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Cibo come fonte di energia e vita, ricerca ed etica per una coltivazione sempre più mirata al biologico, lotta allo spreco alimentare. Agricoltura, quindi intesa come riscoperta del primordiale, indissolubile legame tra uomo e terra. Nella ricerca del tema per la performance che si terra questa sera alle ore 21, in Piazza della Libertà di Ostuni, Apulia Mood di cui ne è leader MONICA FANECCO ,REFERENTE e RESPONSABILE TERRITORIALE ADRIANA ZACCARIA, è partita ovviamente da questo: il primordiale legame tra uomo e terra. Non a caso, per il nome della performance, si è scelto Geoponica ovvero il magnifico, antico trattato sull’agricoltura pervenutoci dalla letteratura greca. 20 libri dei più svariati temi: dalla coltivazione della vite e l’olivo ai problemi legati alla semina in relazione alla mete reologia, alla veterinaria e costruzione di stagni, processi d’irrigazione, recinti.Geoponica, la performance, cavalca la sfida di AgriCulturLand, ovvero quella di creare nuovi modi di percepire la vita agricola partendo comunque da valori e tradizioni che ci legano alla natura di cui siamo parte integrante. Geoponica ha come set scenografico le opere di Bernardo Palazzo: il Letto primordiale, il Diamante, Palingenesi simbolo della III edizione dell’Apulia Land Art Festival, che verranno poste in piazza stasera. Attorno alle giganti opere dell’artista verrà raccontata quella che é, solo in apparenza, la semplice vita di un contadino, le cui azioni sono legate a millenarie tradizioni, che poi sono esperienze di vita.Geoponica é una storia in tre atti. Nel primo atto agricoltura e poesia si incontrano attraverso poesie e prosa di Esidio, Virgilio, Pascoli e Neruda, testimonianze di come, da sempre, poesia e agricoltura, intesa come legame con la terra, si siano spesso incontrate nel cantare tutto l’amore e lo stupore per quanto la natura conceda all’uomo. Nel secondo atto le opere di Bernardo Palazzo definiranno momenti/luoghi/azioni principali della giornata di un contadino: la casa, ovvero il luogo del risveglio da cui partirà la giornata, organizzata attorno al Letto primordiale, prima opera dall’artista; i campi di lavoro, che verranno resi scenicamente con piccoli alberi di vite e olivo posti attorno a Palingenesi, stilizzazione di un albero creata dall’artista come simbolo di AgriCulturLand; il Diamante, opera dell’artista già presente al Fuorisalone di Milano, che, in questo caso, sarà intesa come la meta del contadino, il suo punto di arrivo, il vero tesoro ovvero i frutti che la terra gli offre in cambio dell’estenuante lavoro nei campi. Nel terzo atto i frutti della terra danzeranno attorno al Diamante di Bernardo Palazzo nel sogno del contadino ormai esausto, a fine giornata. Geoponica vedrà in scena: tre danzatrici di Danza Duende, Alessandra Centonze, Francesca Russo, Giorgia Santagostino, della scuola di costume e danza di Milano,Metiss’Art, che danzeranno, nell’ultimo atto, sulle note della fisarmonica di VinceAbbracciante. Assieme a loro parteciperanno i giovani attori dell’Officina del Sole del Liceo Antonio Calamo di Ostuni che saranno attori e mimi nel primo e secondo atto di Geoponica, accompagnati da Angela Semerano e da Alessandro Fiorella che canteranno antiche melodie greche. Geoponica é il filo conduttore che lega le opere di Bernardo Palazzo. Dal “Letto primordiale” realizzato come supporto scenografico per Geoponica, sintesi dell’evoluzione del giaciglio dell’uomo espressa attraverso i materiali utilizzati nel tempo: paglia e lana come giaciglio, legno e ferro come decorazione; a Palingenesi, stilizzazione di un fusto d’albero che con le sue radici e si suoi frutti é, più che altri, simbolo del legame tra uomo, natura, radici intese come tradizioni. Palingenesi é un grande tronco d’albero di cui si legge solo la parte esterna. Ci si può infatti porre al suo interno ed essere abbracciati, come l’abbraccio della mamma. Generalmente l’uomo abbraccia l’albero nella ricerca di forza, energia, sicurezza. In questo caso l’abbraccio é dell’albero verso l’uomo. All’interno di Palingensi sono appesi, in forma elicoidale, dei colli di damigiana spezzati e riciclati dall’artista come contenitori di semi, quindi di nuova vita. E infatti da alcuni colli la vita é germogliata é rinata. Una nuova vita, una rinascita, appunto, una palingenesi. L’ultima opera esposta dall’artista é il Diamante, già presente al Fuorisalone di Milano. É una enorme struttura in tondino di ferro, possente ma leggera in quanto il tondino ne delinea solo la forma lasciando lo spettatore libero di visitare il diamante all’interno in modo da cogliere il mondo da diverse prospettive aperte a percezioni e rapporti liberi e individuali. Bernardo Palazzo é una artista del territorio, in questo caso della Valle d’Itria, dove é nato e da cui continua a trarre ispirazione. La sua arte rispetta la natura, le tradizioni e i valori del luogo. I materiali che utilizza per le sue opere sono spesso riciclati o scarti di prodotti naturali. Bernardo é un artista artigiano. É fabbro, falegname, maestro vetraio, sarto. Instancabile nel provare antiche tecniche artigianali adattandole alla più moderna concezione del design e dell’arte in genere.Bernardo Palazzo non modifica la percezione del territorio come forse i primi artisti della Land Art proponevano nell’America degli anni ’60 ma sicuramente stabilisce nuovi rapporti tra arte, natura e tradizioni territoriali. E infatti alle grandi gallerie d’arte preferisce l’esposizione delle sue opere nelle campagne e nei borghi di zona dove continua a vivere. ApuliaMood nasce da un’idea del team di Officina The Workshop, studio di architettura e master planning specializzato in progetti dedicati alla valorizzazione e riqualificazione territoriale, nel settore commerciale, ludico/turistico, alberghiero. Officina, che ha sede a Milano e uffici a Londra, ha sviluppato il suo business negli Emirati, nei mercati anglosassoni, nel Baltico e nelle principali zone turistiche del Mediterraneo. Il dipartimento di immagine e comunicazione di Officina ha dato vita, con ApuliaMood, ad una dimensione ideale dove poter far vivere idee progettuali del team grafico/creativo di Officina in un contesto ideale come quello pugliese.