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Di Angela Anglani

Quartetto a plettro di mandolini del Maestro manduriano Roberto Bascià , Hathor Plectrum Quartet. Unica formazione stabile del suo genere in Puglia composta da Antonio Schiavone al mandolino, Roberto Bascià al mandolino, Fulvio S. D’Abramo alla mandola e Vito Mannarini alla chitarra, il quartetto ha accompagnato l’ex cantante dei Matia Bazar in un concerto dal titolo “Non ti dimentico- i ricordi del cuore non si perdono MAI” per la XXI Giornata Mondiale della Famiglia. Rielaborazione per quartetto a plettro del maestro Leonardo Lospalluti. Antonella Ruggiero è stata la prima cantante italiana a prestare il proprio repertorio ad un quartetto di mandolini. E per farlo ha scelto l’HATHOR PLECTRUM QUARTET, un ensemble pugliese tra i più attivi in questi anni che, partendo dalla Puglia ,dal Conservatorio “Piccinni” di Bari, sta portando la tradizione dei plettri letteralmente in ogni angolo del mondo. Grandi successi, “Ti sento” , “Echi d’infinito”, “Amore lontanissimo”, “Vacanze romane”.passando per la splendida “Caruso” di Lucio Dalla ed un omaggio a Genova con due canzoni di Fabrizio De Andrè: “La ballata dell’amore perduto” e “Ave Maria” che Antonella Ruggiero ha dedicato al mondo femminile in generale. La serata è stata organizzata dal l’Associazione di Promozione Sociale “Astera” di Ostuni (www.associazione-astera.it), impegnata nell’assistenza ai malati di Alzheimer, che a conclusione di una tre giorni di eventi, ha presentato prima del concerto il cortometraggio “La sposa e il rosmarino”, un’opera filmica incentrata sul delicato tema dell’Alzheimer. Il cortometraggio, realizzato dal Laboratorio Cinematografico dell’Associazione di Promozione Sociale Astera, nato dalla scrittura della sceneggiatura, ad opera di Remo Attanasio e Antonella Colucci, con la regia di Serena De Simone, si pone l’obiettivo di sensibilizzare la società sul delicato e sempre più attuale tema dell’Alzheimer, una patologia di cui, in Italia, soffrono migliaia di persone e che incide pesantemente e spesso drammaticamente sugli equilibri emotivi nonché economici delle famiglie. “Alzheimer e famiglia sono strettamente legati ,ha precisato il presidente di Astera, il dott. Francesco Attanasio, autentico deus ex machina dell’intera organizzazione; quando una persona è colpita da questa patologia è tutta la famiglia a risentirne. Ecco perché l’Alzheimer diventa “la malattia della famiglia”. “Siamo felici di poter contribuire all’impegno di Astera, hanno dichiarato i componenti dell’HPQ, in cui il mandolino ritrova il suo ruolo in un contesto più ampio fatto di incontri e riflessioni sull’Alzheimer, ma siamo soprattutto onorati ed emozionati di aver condiviso il palco con una grande artista come Antonella Ruggiero: abbinare il mandolino alla sua stupenda voce può, secondo noi, dare nuovo ossigeno a questo strumento, foriero di emozioni senza tempo”.