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Sono state presentate in conferenza stampa questa mattina al Caffè Centrale, dall’assessore alla Cultura, Pierangelo Buongiorno, due iniziative del calendario estivo messo in atto dall’amministrazione comunale per l’estate 2014. Alla presentazione erano presenti: Daniele Sanzone, autore del libro e frontman degli ‘A67’, Paola Cirasino, responsabile del Presidio del Libro di Ostuni, alcuni membri dell’Arci “Pablo Neruda“, la giornalista ostunese del TG3, Luciana Parisi

Ritorna anche quest’estate, “Masseria del Cinema”, evento organizzato dal registra di Focaccia Blues, Nico Cirasola. Dal 7 al 10 agosto, la masseria del regista diventa una location per discutere e visionare delle pellicole cult.

Il circolo Arci “Pablo Neruda” di Ostuni, in collaborazione con il “Presidio del Libro di Ostuni”, organizza due giornate dedicate ad eventi culturali interessanti, l’otto agosto in Piazza della Libertà, ci sarà il concerto degli “A67” un gruppo rock storico ed unico nel suo genere.

Il giorno dopo, 9 agosto, ci sarà la presentazione del libro “Camorra Sond” di Daniele Sanzone. Un lavoro che pone una domanda all’intera società napoletana: se la sceneggiata di Pino Mauro e Mario Merola, così come certa musica neomelodica, spesso ha cantato la camorra, perché invece la “musica impegnata” non ha mai preso posizione contro? Camorra Sound aggiunge un nuovo tassello all’annosa discussione sul rapporto musica-camorra, con la speranza di aprire un sano dibattito su un argomento che periodicamente scandalizza e suscita l’indignazione dell’opinione pubblica

Gli ‘A67 originari di Scampia (rione della periferia nord di Napoli da cui provengono), meglio nota come ‘a cient’sissantasètte, dalla legge “167” per l’edilizia popolare che ha permesso l’edificazione dell’agglomerato supermercato della droga e teatro della faida fra bande camorriste. Di questa situazione di degrado e delle speranze di riscatto del quartiere parla il disco ‘A camorra song’io (Polosud, 2005). L’album si avvale della collaborazione di diversi ospiti tra cui Daniele Sepe.

Del 2006 è lo spettacolo “ALIEN’AZIONE. Dallo spazio periferico dritti al centro”, con Amnesty International e Radio Popolare, portato nelle comunità di accoglienza ogni volta con uno special guest diverso, fra cui Mauro PaganiFrancesco Moneti dei Modena City Ramblers e altri.

Del 2007 è “Voglie parlà!”, percorso di educazione alla legalità nelle scuole con Regione Campania, “Libera” e “Amnesty International“, a cui hanno partecipato anche Amato LambertiNando dalla Chiesa e Roberto Saviano. Nell’estate dello stesso anno sono invitati a rappresentare l’Italia alla “Feira de Fortaleza” nel nordest del Brasile.

A maggio 2008 esce il secondo disco “Suburb” (Edel Records, prodotto da Polosud con Sognavento), un concept-album dedicato alle periferie del mondo che vede il coinvolgimento di numerosi ospiti italiani (fra cui Mauro Pagani‘O Zulù “99 Posse“, Francesco Di Bella “24 Grana“, Valeria Parrella e Roberto Saviano) e giovani band provenienti da India, Brasile, Marsiglia e Istanbul.

Nell’autunno 2008 sono invitati in Germania alla manifestazione “Progetto Periferia” presso l’università di Bochum; realizzano lo spettacolo “Generazione Suburbe” con Giancarlo De Cataldo al festival “Politicamente Scorretto” diretto da Carlo Lucarelli e successivamente a Tor Bella Monaca nel teatro diretto da Michele Placido nella periferia romana e infine all’Auditorum di Scampia, ospiti di PuntaCorsara, con la partecipazione straordinaria del rapper brasiliano Calixto dell’Orchestra do Mundo.

Nel 2009 Alfonso Muras lascia la band alla volta dell’Australia, sostituito al basso da Gianluca Ciccarelli. Il 21 marzo 2009 partecipano alla quattordicesima manifestazione nazionale di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie “Giornata dell’impegno e della memoria” in piazza Plebiscito a Napoli assieme ai Modena City Ramblers e pubblicano la ‘canzone aperta’ sui beni confiscati: il singolo-videoclip “Io non mi sento italiano”, cover di Giorgio Gaber, a sostegno delle cooperative di Libera Terra.

Nel 2010 esce “Scampia Trip”: un progetto multimediale che smentisce i luoghi comuni e che tenta di ricostruire, attraverso la cultura, avvenire e utopie del quartiere più raccontato d’Italia. Tre diversi linguaggi: musica, letteratura e cinema che sono diventati un libro, un documentario di Luigi Pingitore e una compilation degli ’A67 con pezzi estratti dai 2 album, un inedito e nuove versioni di “‘A67” (Reprise) e “‘A camorra song’io” feat. Francesco Moneti (M.C.R.).

Nel 2011 Andrea Verdicchio lascia la band; sono invitati al “Festival Musicando” della Libera Università di Alcatraz dove improvvisano sul palco con il premio nobel Dario Fo; realizzano in collaborazione con Edoardo Bennato il brano “Accussì va ‘o munno”, colonna sonora del film di Enrico Caria: “L’era legale” e primo singolo del terzo album della band che esce a gennaio 2012: “Naples Power” (Free-d Music/Universal). Si tratta di un disco (con in allegato un libro a cura del cantante Daniele Sanzone) che omaggia il cosiddettoNeapolitan power, in cui gli ‘A67 collaborano con diversi artisti napoletani (Edoardo BennatoTeresa De SioTullio De PiscopoRaiz99 PosseBiscaZeziNuova Compagnia di Canto PopolarePlanet FunkEnzo GragnanielloJames SeneseJoe AmorusoTony EspositoRino ZurzoloMaria Pia De VitoBrunella SeloPietra MontecorvinoMarcello Colasurdo) e con scrittori come: Roberto SavianoValeria ParrellaPeppe LanzettaCarlo LucarelliPino AprileSandro Ruotolo; la copertina di “Naples Power” è di Domenico Paladino.