I versi di Catullo al posto della solita birra da bere in compagnia con gli amici. L’idea è stata di una classe del liceo classico “Calamo” di Ostuni,  che ha deciso di rispondere nel modo più originale alla “Nek nomination”, la sfida alcolica su Facebook che in Puglia ha tanto fatto parlare di sé.

Sul social network è stato pubblicato il video dei ragazzi che davanti a una webcam declamano i carmi più noti di Catullo come “Odi et amo”, ma anche quelli meno conosciuti. L’idea a molti è sembrata geniale, tanto da meritarsi una “Cat Nomination”, dove “Cat” sta per Catullo. A proporla e stata una prima liceo, la sezione ‘A’, ma poi ha contagiato diverse altre classi: una seconda liceo ha infatti risposto con i versi di Orazio. Qualcuno si è cimentato con il greco di Callimaco, cercando di restare fedele alla metrica. Entusiasti i docenti ma ancora di più i ragazzi la cui trovata è divenuta popolare a scuola.

Se il gioco originale prevede che si beva una bottiglia di un alcolico il più velocemente possibile per poi invitare un amico a fare lo stesso, il tutto pubblicando un video su Facebook, gli studenti del “Calamo”  invitati dalla prof.ssa Roberta Menna a trovare forme alternative di risposta alla Nek nomination,si filmano mentre a memoria declamano i versi dei poeti dell’antichità classica. Poi si passa il testimone a un compagno che prosegue entro e non oltre le 24 ore successive per non spezzare la ‘catena virtuale’. Non ci sono pegni, né si vince nulla. Ma la sfida sta imperversando sulle pagine Fb dei ragazzi che sperano di coinvolgere anche le altre scuole. Grande soddisfazione ed orgoglio per l’esperimento, viene espresso dalla Preside del Liceo Calamo Annunziata Ferrara che sostiene che iniziative del genere non nascono dal nulla ma sono insite nell’humus della scuola,i ragazzi recitano in greco,si fanno persone-libro e con grande entusiasmo e passione si esprimono attraverso il linguaggio teatrale. Nessuna velleità da parte degli alunni e degli insegnanti ad esibire un mero sfoggio culturale ma la volontà di educare i ragazzi all’analisi critica a alla non-omologazione.

I Particolari nel Servizio di Angela Anglani 

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