Sciopero Telcom2
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Per la prima volta nell’azienda della Città Bianca una giornata di sciopero generale.

Sciopero TelcomGiornata di sciopero alla Telcom di Ostuni, dove da questa mattina alle 6.00, si sono bloccate tutte le attività di lavorative. La Telcom azienda ostunese nei giorni scorsi, ha aperto la procedura di licenziamento per 65 unità lavorative, a causa di una persistente difficoltà economica dovuta al calo di commesse e di fatturato che negli anni scorsi aveva già procurato una riduzione di circa 39 unità lavorative. “Con il termine dei cinque anni di cassa integrazione, bisognerà ricorrere a nuove forme di ammortizzatori sociali altrimenti non si potranno evitare i licenziamenti” – ha dichiarato i patron della Telcom Alfonso Casale – “adesso con i sindacati ci metteremo a tavolino e firmeremo la richiesta dei contratti di solidarietà al ministero e andremo avanti per due anni, poi potremo ricominiciare con la cassa intergrazione con la speranza che nel frattempo si riprenda il mercato”.

Dopo il sit-in di protesta davanti ai cancelli dello stabilimento nella zona industriale, lavoratori, sindacalisti e proprietà hanno incontrato il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola.

I Particolari della giornata nel Video Servizio.

Sciopero Telcom3Il proprietario della Telcom ha sollevato un problema serio che riguarda la zona industriale di Ostuni, oltre alla mancanza di servizi e infrastrutture, oggi il problema principale sono i furti: “Nella zona industriale noi siamo vittime sistematicamente di furti e rapine, dai tir carichi di materia prima, ai furti di cavi di rame” – la richiesta del patron della Telcom all’amministrazione di Ostuni è migliorare il controllo e dotare la zona industriale di videosorveglianza- “Abbiamo messo la videosorveglianza in altri posti della città, adesso cerchiamo di mettere il sistema anche nella zona industriale, dove ci dovrebbe essere una maggiore presenza dei Vigili Urbani” – la richiesta del titolare dell’azienda è anche legata ai vecchi contenziosi che la ditta ha con il comune di Ostuni –  “Mi auguro che ci possa essere la risoluzione del problema delle diverse vertenze per tributi che noi riteniamo ingiusti, come la Tarsu”.

Alla nostra domanda su cosa si senti di dire ai suoi dipendenti oggi, Alfonso Casale ha risposto: “Questo è il momento di stare tutti insieme, perché siamo tutti nella stessa barca la situazione non è positiva ne per l’azienda ne per gli operai, dobbiamo avere fiducia e speranza nella ripresa del mercato”.