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Renato Saponaro: fonte Commissariato
Renato Saponaro: fonte Commissariato

Una delicata operazione messa a segno dagli uomini del Commissariato di Ostuni, guidati dal Vice Questore aggiunto, Francesco Angiuli, ha portato, nel cuore della notte, all’arresto di due ostunesi, Renato Saponaro, pregiudicato, e Donato Antonio Saponaro, rispettivamente padre e figlio, accusati di usura, estorsioni, violenza privata, lesioni aggravate e minacce nei confronti di un pensionato.

Secondo quanto accertato nel corso delle indagini e così come riferito dagli inquirenti durante la conferenza stampa svoltasi questa mattina in Commissariato, i due arrestati avrebbero approfittato della precaria situazione economica di un ostunese pensionato affetto da ludopatia per renderlo vittima di una continuata azione estorsiva nei suoi confronti.

L’uomo, infatti, era solito giocare alle slot e al videopoker all’interno di un bar gestito da Donato Antonio

Donato Antonio Saponaro: fonte Commissariato
Donato Antonio Saponaro: fonte Commissariato

Saponaro, in via Vittorio Emanuele,  e proprio lì padre e figlio avrebbero adescato la loro vittima, prestandogli prima denaro per poi farselo restituire di volta in volta con interessi pari a circa il 13% in più delle somme concesse. Più volte, sempre secondo quanto dichiarato dagli inquirenti nel corso della conferenza stampa, la vittima era stata costretta a sottostare alla volontà dei due anche attraverso ripetute aggressioni fisiche (come si evince dalla foto). Non solo.

conf2I due usurai avevano esercitato una pressione psicologica sulla vittima facendogli trovare dinanzi al cancello di una sua villetta nell’agro, in una circostanza una tanica di benzina con un’accendino, in un’altra una bombola di gas e una catena all’ingresso, con l’obiettivo di farsi trasferire la proprietà dell’immobile.

Una continua richiesta di denaro, dietro la minaccia, sempre incombente, di rivelare la sua ludopatia a figli e parenti, che avrebbe portato l’uomo finito nella rete dei due usurai a consegnare ai Saponaro una somma pari a circa 15mila euro.

Fino a quando la vittima non ha preso la decisione di denunciare tutto in Commissariato. Sono partite le indagini che hanno portato gli agenti di Polizia a effettuare un controllo nel bar di Donato Saponaro dove hanno trovato degli appunti che certificavano tutti i passaggi di denaro tra la vittima dell’usura e i due Saponaro.

Per padre e figlio sono state emesse quindi due ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Paola Liaci, su richiesta del pm Giuseppe De Nozza.

Il video servizio