Pedopornografia: arrestato ex sacerdote ostunese

Polizia Postale
Volantino Spazio Conad Mesagne

Arrestato Francesco Legrottaglie, di 73 anni, dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Brindisi e Lecce

Prosegue l’azione di contrasto alla pedopornografia on line. A finire nella rete degli investigatori un ex prete ostunese, Francesco Legrottaglie di 73 anni.

Arrestato in flagranza di reato dagli uomini delle sezioni Polizia Postale di Brindisi e Lecce perché trovato in possesso di un ingente quantitativo di immagini e video di natura pedopornografica ritraenti prevalentemente minori in età prepuberale o adolescenziale intenti in atti sessualmente espliciti.

Le indagini hanno preso le mosse da una segnalazione, che evidenziava un’attività on line sospetta da parte di un utente connesso alla rete dal territorio italiano, e dall’attività di coordinamento svolta a livello nazionale dal servizio Polizia Postale e delle comunicazioni attraverso il Centro Nazionale di Contrasto della Pedopornografia Online (CNCPO).

L’uomo, individuato all’esito di accurate indagini informatiche svolte dagli operatori della Polizia Postale, è stato quindi sottoposto a perquisizione su disposizione della procura di Lecce. L’esecuzione del provvedimento ha consentito agli agenti di scoprire sui suoi dispositivi informatici un copioso archivio contenente le immagini dei minori.

All’arrivo degli agenti l’indagato ha provato ad eludere il controllo. Infatti, quando hanno suonato alla sua porta, è corso a nascondere un PC in un grosso contenitore, di quelli adoperati per conservare olio, posto nel seminterrato della sua abitazione, producendo rumori metallici.

Gli agenti, compreso quanto stesse accadendo, hanno fatto irruzione nell’abitazione, dove l’indagato è stato trovato in abito talare, riuscendo ad evitare l’occultamento e la distruzione delle prove. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti diversi dispositivi informatici e diverse componenti di una postazione completa di monitor, webcam, tastiera che appariva con cavi scollegati e priva del case, quello poi rinvenuto nel bidone dell’olio. Sono stati trovati inoltre numerosi fogli scritti a penna riportanti account stranieri, probabilmente creati dall’indagato per mascherare la sua vera identità durante la navigazione nel web e verosimilmente utilizzati dall’uomo per procurarsi materiale pedopornografico. Molti foglietti sono stati rinvenuti strappati e gettati all’interno di un cestino per la spazzatura.

Il sacerdote era stato già arrestato nel 2015 dagli stessi poliziotti per la medesima tipologia di reato, e nel 1992 era stato condannato per atti di libidine violenta su due ragazzine. All’epoca dei fatti era cappellano militare e prestava servizio a Bari. E’ stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Brindisi.