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Minaccia padre e figlio, arrestato dalla Polizia cittadino marocchino.

Ha cercato di colpire padre e figlio. Prima con un cacciavite. Poi con un cric. Dopo aver provocato un incidente, un cittadino di 34 anni originario del Marocco (L.M.E.) si è scagliato con violenza inaudita contro una coppia di fidanzati che viaggiava a bordo dell’altro auto coinvolta nel sinistro, a supporto della quale è successivamente intervenuto il papà del conducente. Grazie all’intervento della Polizia si è evitata una tragedia la notte fra mercoledì 1 e giovedì 2 settembre, nel centro di Ostuni. Lo straniero è stato arrestato per i reati di minaccia, violenza privata, lesioni aggravate, guida in stato di ebrezza e con patente revocata.

L’episodio si è verificato all’altezza di un incrocio del centro abitato. Dopo aver provocato il sinistro, il 24enne ha cercato di sottrarsi alle sue responsabilità, spostando il veicolo senza attendere che le forze dell’ordine intervenissero per procedere con i rilievi del caso. A bordo dell’altra macchina si trovavano un giovane ostunese e la fidanzata. Dopo che il ragazzo gli ha impedito di svignarsela, il 34enne ha agito in preda a una furia incontenibile. Inizialmente ha inveito contro i due fidanzati. Una volta arrivato sul posto il padre del ragazzo, lo straniero si è inalberato ancora di più.

Nonostante l’uomo cercasse di calmarlo, il migrante ha cercato di colpirlo. Poi ha preso un cacciavite dal cofano della sua auto e si è scagliato contro il conducente dell’altro mezzo, abile nello schivare i colpi. Il malcapitato ha dovuto utilizzare come protezione un’auto in sosta, per salvarsi la pelle. Non pago, il 34enne è tornato verso la sua macchina e ha prelevato il cric, con cui ha nuovamente tentato di colpire il giovane. In questi concitati frangenti, è giunto sul posto l’equipaggio della Volante del locale commissariato.

Gli agenti, resisi conto della gravità della situazione, hanno cercato di ricondurre alla calma l’aggressore. Questi, per tutta risposta, ha continuato a minacciare padre e figlio, tentando di colpirli. Soltanto grazie alla ferma opposizione dei poliziotti è stato evitato un nuovo contatto fisico, tenacemente cercato e voluto dal marocchino. Tutte le persone coinvolte sono state sottoposte alle cure del caso presso il locale ospedale, dove al giovane automobilista sono state refertate più lesioni in varie parti del corpo. Di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, l’arrestato è stato condotto presso la sua abitazione, in regime di domiciliari.