posteItaliane
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E’ caos intorno al normale servizio di consegna della posta ad Ostuni. Decine e decine le istanze presentate dai cittadini per il mancato ricevimento, soprattutto per avvisi riguardanti il pagamento delle utenze abituali: energia elettrica, telefonia ed altri tributi. Se nei mesi passati parecchie criticità erano emerse, soprattutto per quanto riguarda il servizio nelle zone di campagna , ora le denunce arrivano anche dai residenti del centro abitato. Disservizi lamentano gli abitanti delle zone ottocentesche, ma anche quelli delle aree più centrali: una protesta comune e segnalazioni continue agli uffici preposti che ormai si protraggono da diverse settimane. Un ‘inefficienza lamentata, nella consegna degli avvisi di pagamento, che in alcuni casi ha portato anche guai peggiori per alcune famiglie della città bianca: il ritardo ad esempio nel recapito della normale bolletta della energia elettrica, infatti, in alcuni casi ha comportato una riduzione del servizio da parte delle varie società; in altri, invece, addirittura l’interruzione immediata del servizio. Questo a causa di mancati pagamenti, dovuti però all’impossibilità delle famiglie di ricevere normalmente nelle proprie abitazioni la modulistica per il pagamento delle utenze. A ciò si aggiunge il fatto che spesso i cittadini sono costretti anche a pagare more per il ritardo o spese per il riallaccio. Ma dove vanno a finire le bollette degli ostunesi? Come denunciato nelle varie segnalazioni da parte di decine di famiglie, alcune avvisi di pagamento sono state ritrovati abbandonati ai bordi di alcune strade. Una negligenza che comporta, così quotidianamente, disagi enormi per tantissimi utenti. Gravi problemi sono stati segnalati anche per la consegna delle classiche “raccomandante”: un servizio che normalmente va effettuato contattando l’intestatario della lettera, e che invece, troppo spesso come, lamentano in molti, non viene più svolto: diversi i cittadini hanno segnalato, infatti, che invece della raccomandata, si sono ritrovati, avvisi di ritiro negli uffici centrali, con una giacenza nelle Poste, che non può superare i 10 giorni, altrimenti s’incorre in una mora. Come dire oltre il danno la beffa. Quella che appare come un’ impossibilità a garantire la copertura quotidiana di tutte le zone di recapito, è una criticità che si scontra però con le necessarie garanzie richieste da ogni singolo cittadino dell’usufruire di tale diritto. Ma non è la prima volta che il servizio di recapito posta della città bianca viene etichettato come carente nell’offrire il regolare svolgimento della consegna della corrispondenza sia ordinaria che prioritaria. Il movimento consumatori “Puglia”, infatti, aveva già segnalato gli enormi ritardi e le criticità nel rispetto dei tempi da parte degli uffici di Ostuni.