Attentato Domenico Tanzarella

La Procura della Repubblica di Brindisi ha concluso la prima fase delle indagini preliminari.

Una vendetta per una denuncia sporta più di 10 anni fa. Sarebbe questo il movente dell’attentato incendiario ai danni di Domenico Tanzarella, ex sindaco di Ostuni, avvenuto lo scorso 3 giugno, in pieno giorno, nel cuore della Città Bianca. Adesso il presunto responsabile del raid ha un nome. Si tratta del 61enne Afredo Capone, di Ostuni, già condannato con sentenza emessa dalla Corte d’appello di Lecce nell’ambito del procedimento scaturito dall’operazione “New deal”. Capone è stato raggiunto da un avviso di conclusione delle indagini preliminari condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Brindisi, coadiuvati dal commissariato di polizia della Città Bianca, e coordinati dalla Procura della Repubblica di Brindisi.

L’avvocato Domenico Tanzarella, consigliere comunale d’opposizione e patron dell’Ostuni basket, ha subito tre gravi atti intimidatori in poco più di un anno. Il primo risale alla serata del 31 ottobre, quando vennero esplose tre fucilate contro l’ingresso della sua abitazione. Il secondo allo scorso 4 gennaio, quando due colpi di fucile danneggiarono l’auto del professionista, al quale da allora gli è stata assegnata una scorta.

Le indagini sui responsabili di tali episodi sono ancora in corso. Capone deve rispondere del terzo attentato, ossia l’incendio doloso appiccato intorno alle ore 12.30 del 3 giugno 2020 all’Audi A4 di Tanzarella, parcheggiata in via Martiri di Kindu, nei pressi dello studio legale di Tanzarella. Le fiamme, grazie al rapido intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento, danneggiarono solo la parte anteriore della vettura. I poliziotti della Mobile e del locale commissariato acquisirono immediatamente le immagini riprese dalle numerose telecamere della zona.

I filmati degli impianti di ivideosorveglianza avrebbero giocato un ruolo determinante nell’identificazione di Capone. Il 61enne, da quanto appurato dagli inquirenti, si sarebbe voluto vendicare nei confronti di Tanzarella per la denuncia presentata dallo stesso all’epoca in cui indossava la fascia tricolore, confluita poi nel fascicolo “New Deal”, inchiesta su un sodalizio criminale che per mesi aveva taglieggiato politici e imprenditori di Ostuni, tramite una serie di attentati.