64 enne presunto pusher arrestato dalla Polizia di Stato

L'uomo, hanno notato i poliziotti, si muoveva con fare sospetto nei pressi della biblioteca comunale con al guinzaglio il suo cane.

Polizia Di Stato
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Era a spasso per la Città Bianca con il suo cane al guinzaglio, ma addosso aveva anche della cocaina, verosimilmente destinata allo spaccio. L’uomo è stato arrestato dagli agenti di Polizia e ora si trova ai domiciliari. Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli disposti dal questore di Brindisi, Annino Gargano, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, il personale del Commissariato di pubblica sicurezza di Ostuni ha portato a termine mirati servizi di osservazione e controllo con particolare riguardo alle aree notoriamente luogo di aggregazione di giovani.

Nei giorni scorsi, personale del Commissariato stava procedendo con i controlli. Gli agenti hanno notato F.M., 64enne ostunese, definito in un comunicato della Questura come “persona già nota all’ufficio per i suoi precedenti penali specifici in materia di sostanza stupefacente”. L’uomo, hanno notato i poliziotti, si muoveva con fare sospetto nei pressi della biblioteca comunale con al guinzaglio il suo cane. Quindi, gli agenti hanno optato per un controllo e lo hanno fermato. Alla vista dei poliziotti, l’uomo ha cercato in tutta fretta di disfarsi di un involucro custodito nella tasca del giubbino, gettandolo in terra.

Recuperato l’incarto, a forma di cipollotto, è stato scoperto cosa conteneva: al suo interno c’era sostanza stupefacente del tipo cocaina, meglio quantificata in circa 24 grammi. Approfondito il controllo presso l’abitazione, sono state rinvenute due ulteriori dosi a forma di birilli, dosi confezionate in una busta in cellophane termosaldata all’estremità di colore giallo-verde per ulteriori 0,50 grammi.

Chiosano dalla Questura di Brindisi: “Verosimilmente, lo stupefacente, se non fosse stato sequestrato, sarebbe stato immesso sul mercato dello spaccio in occasione dei ponti del 25 aprile e dell’1 maggio”. Il pm di turno, messo al corrente dell’attività degli agenti del Commissariato, preso atto delle evidenze emerse, ha disposto la sottoposizione di F.M. agli arresti domiciliari.