Crollo Solaio San Michele
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Continuano le indagini da parte della Procura di Brindisi in merito all’incidente sul lavoro del 26 gennaio scorso all’interno di un cantiere a San Michele Salentino.

Lunedì prossimo è fissato a Brindisi il conferimento dell’incarico ad alcuni consulenti scelti dalla Procura per eseguire accertamenti tecnici non ripetibili, all’interno del cantiere dove ha perso la vita Mastrovito, in contrada Ajeni. Sei inizialmente le persone iscritte nel registro degli indagati, tra committente, tecnici, e responsabili delle aziende coinvolte nei lavori: Andrea Turrisi, Stefano Barletta, Giuseppe Mazzotta, Domenico Padula, Massimo Ferrarese e Francesco Laveneziana.

A loro nei giorni scorsi si sono aggiunti: Claudio Caponegro, Gianfilippo Listrani, Pasquale Delgrado, Cosimo Argentieri e Giuseppe Moschettieri. 11 in totale. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati di fiducia: Giuseppe Ostuni, Giuliano Calabrese, Vito Epifani, Alberto Magli, Michele Fino, Vittoriano Bruno e Roberto Palmisano. I legali d’ufficio degli ultimi indagati sono gli avvocati Rocco Comes e Serena Lanciano.

La famiglia di Mastrovito è assistita dall’avvocato Donato Musa. La figlia maggiore del 48enne, invece dal legale Elvia Belmonte. Altre quattro le persone offese: i dipendenti di un’altra azienda, che il 26 gennaio scorso, insieme al 48enne della Città Bianca, erano impegnati nelle fasi di gettata del cemento all’interno dello stabile.

L’autorità giudiziaria sin da subito ha avviato una serie di procedure indirizzate a ricostruire gli eventi, ed in particolare la sequenza che ha determinato il crollo del solaio: il sequestro del cantiere e del mezzo manovrato negli stessi istanti da Mastrovito, l’acquisizione delle telecamere presenti all’interno dell’intera area della concessionaria.

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