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Si è svolta ieri nel cimitero di Ostuni l’autopsia sul corpo di Franco Mastrovito, il 48enne ostunese deceduto martedì a San Michele Salentino in un cantiere. Sarebbero emerse gravi lesioni interne dopo il crollo.

Circostanze che ormai da giorni sono al vaglio della Procura della Repubblica di Brindisi che ha aperto un’inchiesta per il reato di omicidio colposo. Sei al momento le persone iscritte nel registro degli indagati per la morte di Franco Mastrovito: Andrea Turrisi, Stefano Barletta, Giuseppe Mazzotta, Domenico Padula, Massimo Ferrarese e Francesco Laveneziana.

Il dramma si è verificato martedì scorso poco dopo le 12 :30. Una giornata lavorativa quasi giunta al termine per le due imprese che in quel momento erano all’interno del cantiere in contrada Ajeni a San Michele Salentino, impegnate nel completamento di un capannone industriale di una concessionaria. Secondo una prima ricostruzione al vaglio degli inquirenti dopo aver lavorato sul tetto, in particolare con la gettata di calcestruzzo sulla parte superiore dell’edificio, gli operai avrebbe continuato con la stessa procedura anche al primo piano dello stabile in costruzione. Alle 12:30 l’improvviso crollo, che è stato ipotizzato sia partito dal tetto, interessando poi a catena le parti retrostanti.
I primi soccorsi con i titolari della concessionaria impegni a scavare a mani nude.

L’arrivo di oltre 20 vigili del fuoco, da Brindisi, Francavilla Fontana e Ostuni. Infiniti attimi di disperazione. Vano ogni tentativo di strappare dalla morte Francesco Mastrovito. Immediato, invece, il trasferimento al “Perrino” degli altri quattro operai, titolare e dipendenti di una delle altre aziende impegnate nel cantiere. Un 45enne di Francavilla Fontana è stato sin da subito ricoverato in terapia intensiva. Per gli altri invece, 30 giorni di prognosi a causa delle fratture riportate dopo il cedimento del solaio.

Un’ attività investigativa che in questi giorni è coordinata dai carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni. Insieme alle forze dell’ordine anche personale dello Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro) di Brindisi che ha effettuato una serie di sopralluoghi all’interno del cantiere.

Dopo l’autopsia di ieri intanto, oggi si attende la decisione su quando poter svolgere i solenni funerali del 48enne

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