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Arrestato un pregiudicato 60enne ostunese da parte degli agenti del Commissariato di Ostuni coordinati dal dott. Gianni Albano.

La Polizia di Stato ha tratto in arresto nella flagranza dei reati di Violazione di domicilio, Violenza o Minaccia a Pubblico Ufficiale, un uomo del posto, noto agli uffici per furti e altro.

È stato anche denunciato per il possesso ingiustificato di oggetti e cose atti ad offendere sottoposti a sequestro penale. Attualmente si trova ristretto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

Nel pomeriggio di ieri, personale del Commissariato di Ostuni notava un’utilitaria con alla guida l’odierno arrestato ed accanto la moglie che, all’interno di una contrada lungo la Ostuni-Ceglie, si introduceva in una strada privata, la percorreva sino a giungere all’interno di una villa di campagna. La presenza dei proprietari in casa, dopo alcuni minuti di attesa, faceva in modo che i due mutassero le loro intenzioni e, effettuata manovra d’inversione, a ritrovo, si allontanavano dalla proprietà.

A questo punto venivano bloccati da un poliziotto in forza allo stesso Commissariato che, mentre stava andando al lavoro, aveva notato e riconosciuto l’auto sospetta, l’aveva seguita con la sua vettura privata non perdendola mai di vista. L’Agente, tesserino d’ordinanza alla mano, si qualificava e ordinava ai due occupanti di non scendere e nel frattempo chiedeva alla sala operativa ausilio per gli approfondimenti del caso.

Per tutta risposta l’uomo alla guida usciva dal mezzo e con un bastone in legno si recava verso il poliziotto, lo brandiva per provare a colpirlo e farlo desistere dall’utilizzare il proprio telefonino e chiamare i colleghi della Squadra Volante. Nonostante le circostanze non fossero delle migliori, giunti sul posto altri Agenti si procedeva a ulteriori riscontri senza che la situazione sfuggisse di mano.

Anche alla loro presenza, il manigoldo proseguiva ad utilizzare espressioni, parole e frasi con cui minacciava di morte l’operatore di polizia che lo aveva bloccato.

Le attività di perquisizione all’interno della macchina della coppia portavano al sequestro di un  coltello con lama a forma di ascia lunga circa 9 centimetri, un bastone in legno della lunghezza di circa 75 centimetri, 1 torcia, 1 strumento multiuso tipo frangi-vetri e con manico contenente strumenti ad estrazione manuale quali una  lama da coltello appuntita di circa 6 centimetri, una lama seghettata di circa 6 centimetri, una lama seghettata con doppia dentatura di circa 6 centimetri, un cacciavite a croce di circa 6 centimetri e un cavatappi con al centro vano per smontaggio bulloni-dadi.

All’esito delle formalità del caso, l’individuo veniva tratto in arresto e posto agli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità giudiziaria.