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Operazione ‘Vinculum’ della Guardia di finanza di Trento, coordinata dal procuratore aggiunto di Bolzano, Alex Bisignano.

Nel corso dell’operazione ‘Vinculum’, la Guardia di finanza di Trento ha arrestato 3 persone e ne ha denunciate 45 con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, con l’aggravante del reato transnazionale.

I finanzieri, coordinati dal procuratore aggiunto di Bolzano, Axel Bisignano, hanno sequestrato 20 tonnellate di sigarette ed accertato, grazie alla collaborazione con le autorità di Koper, in Slovenia, il tentato contrabbando di ulteriori 12 tonnellate, per un valore complessivo di 7,5 milioni di euro e corrispondenti tributi evasi pari a 6,5 milioni di euro. Sono stati sequestrati anche 3.550 chili di sigarette contraffatte di scarsa qualità perché confezionate a mano e contenenti livelli molto più alti di catrame e monossido di carbonio, oltre che le «illicit whites» cioè sigarette prodotte legalmente nel Paese di produzione, dove il consumo è minimo se non inesistente, ed esportate per essere vendute in modo illecito in altri paesi, tra cui l’Italia.

Ci sono voluti quattro anni di indagini su tutto il territorio nazionale ed all’estero, attraverso le quali gli investigatori specializzati del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Trento hanno individuato quattro organizzazioni, in affari tra di loro, operanti nelle province di Milano, Monza Brianza, Napoli, Salerno, Brindisi e Bari. Secondo le indagini, dai primi mesi del 2016, i contrabbandieri hanno importato in Italia ingenti quantitativi di sigarette dall’Europa dell’est, attraverso il valico del Brennero, dalla Grecia e dalla Malesia via mare, destinate essenzialmente al mercato clandestino nazionale.

Le fiamme gialle hanno inoltre sequestrato 10 automezzi, tra i quali 3 autoarticolati ed un container utilizzati per il trasporto, per un controvalore pari ad 84.000 euro. Uno degli autoarticolati sequestrati è stato assegnato ai vigili del fuoco di Trento per le attività istituzionali di competenza.

Le indagini condotte dai militari del Gico della Guardia di finanza di Trento si sono concentrate su quattro organizzazioni criminali composte prevalentemente da italiani, tra i quali alcuni vecchi esponenti di una delle più note ‘batterie’ pugliesi in affari con vecchi contrabbandieri napoletani e con un noto contrabbandiere operante in Svizzera. I trafficanti, grazie all’intermediazione di complici rumeni, greci, macedoni ed albanesi – hanno ricostruito gli investigatori – si rifornivano da organizzazioni dislocate in Grecia, Moldavia, Slovenia e Croazia, con attività anche nel sud est asiatico, dedite al contrabbando internazionale di tabacchi. Nel corso dell’indagine è stata individuata anche una base logistica di smistamento, situata in Brianza, dove venivano stoccate le sigarette provenienti dalla Moldavia, per essere poi rispedite verso Napoli e Salerno