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Si tratterebbe di un 35enne di Carovigno ora in stato di fermo e ricoverato al “Perrino” di Brindisi, così come l’uomo ferito.

E’ stato individuato l’autore dell’aggressione subita da un ausiliare nel pronto soccorso di Ostuni nel pomeriggio di lunedì. Si tratterebbe di un 35enne di Carovigno, difeso dall’avvocato Pasquale Lanzilotti, ora in stato di fermo e ricoverato al “Perrino” di Brindisi, così come l’uomo ferito. Sono ancora in corso gli accertamenti da parte degli agenti della Polizia di Stato, commissariato di Ostuni coodrdinati dal dott. Gianni Albano e Squadra Mobile di Brindisi, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

A supporto dell’attività investigativa ci sono le immagini del sistema di videosorveglianza interno del Pronto Soccorso della Città Bianca che avrebbero ripreso l’intera scena. Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti: massimo il riserbo, ancora sulla vicenda da parte delle forze dell’ordine che stanno cercando di acquisire ulteriori elementi sulle cause del gesto, che potrebbe non essere riconducibile ad una richiesta da parte del 35enne di essere sottoposto al tempone per il Covid-19. Di qui una fase d’indagine ancora in corso.

Il giovane è giunto al Pronto Soccorso a bordo di un mezzo del 118: nei pressi della sala d’attesa si sarebbe registrato il violento episodio, con i colleghi dell’ausiliare che hanno ritrovato il ferito a terra, in stato d’incoscienza. In pochi minuti medici, infermieri ed altri operatori sanitari dell’ospedale di Ostuni hanno prestato soccorso all’ausiliare, dipendente della Sanitaservice. Contestualmente è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per chiarire i fatti ed accertare eventuali responsabilità penali in questo possibile tentativo di aggressione. La persona ferita è ancora ricoverata nel reparto di Neochirurgia dell’ospedale di Brindisi per i traumi riportati dal colpo in pieno viso ricevuto.

A lui ed ai suoi familiari in queste ultime ore, già nell’immediatezza della vicenda, sono giunte attestazioni di solidarietà da parte delle organizzazioni sindacali, dei vertici dell’Asl, e da parte dell’amministrazione comunale di Ostuni.

In particolare dalla Cisl, con la nota dei segretari generali, Antonio Castellucci e della Cisl Fp Taranto Brindisi, Aldo Gemma. «Siamo stati, purtroppo, facili profeti –aggiungono Castellucci e Gemma– anche perché quello odierno non è affatto un caso singolo, così come da noi segnalato nei giorni e nelle settimane scorse, sempre analogamente intervenendo e denunciando pubblicamente. Rivendichiamo maggiore e più efficace tutela della sicurezza di tutti i dipendenti della Asl/Br, sia diretti che indiretti, mediante idonee misure che gli organi competenti saranno certamente in grado di assumere».

Anche il sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo, stigmatizzando l’episodio ed ogni forma di violenza, ha voluto esprimere la sua vicinanza all’operatore sanitario della Città Bianca, che ora si trova ricoverato al “Perrino”. Lo stesso primo cittadino ha voluto sottolineare l’impegno tra mille difficoltà, anche a livello di sicurezza, che caratterizza quotidianamente il personale sanitario dell’ospedale di Ostuni.

«Siamo vicini a lui e ai suoi familiari. I dettagli dell’episodio – continua il direttore generale – non sono ancora delineati, ma si ripropone ancora una volta il tema della sicurezza degli operatori sanitari che sono in prima linea e spesso diventano un facile bersaglio in situazioni di malessere. Soprattutto in questo momento delicato di emergenza sanitaria – afferma il direttore generale dell’Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone -rivolgiamo a tutti un invito a un maggior senso di responsabilità e al rispetto del complicato lavoro degli operatori sanitari».