E’ di origini ostunesi, Giovanni Vincenti, l’uomo arrestato nei giorni scorsi ad Alessandria, dopo la morte di tre vigili del fuoco.

Il padre, camionista, anni fa lasciò la Città Bianca. In Piemonte è cresciuto ed avviato una serie di attività nel settore turistico il 55enne, oggi in carcere con le accuse di disastro doloso, omicidio doloso plurimo e lesioni volontarie.

Debiti, investimenti sbagliati ed il tentativo di truffare l’assicurazione, con l’esplosione volontaria della sua cascina nel Monferrato: un susseguirsi di scelte e condotte professionalmente ed umanamente errate, costate anche la vita a tre persone. E così dietro l’esplosione della cascina, ed il tentativo di incassare il premio dell’assicurazione, 1,5 milioni di euro, c’è una storia di alterne fortune lontano dalla sua terra natìa, quella Puglia e la città di Ostuni, dalla quale anni fa la sua famiglia era partita. Un legame con la Città Bianca, per Vincenti, che negli anni si era comunque ristretto a circostanze occasionali. L’impegno nel settore del turismo aveva comunque permesso all’uomo di conservare qualche amicizia. Rapporti professionali in alcuni casi, derivanti dalla sua attività anche tramite il web, che hanno portato il 55enne ad avere occasioni di confronto esperti dell’Alto Salento.

Giovanni Vincenti, dopo il diploma, aveva costruito nella seconda metà degli anni 90’ fa un maneggio del quale era il gestore e proprietario. Nel tempo si era anche dedicato ad altro, da un’agenzia viaggi. Open Tour, fino ad una start up e la realizzazione di un software per servizi turistici. Poi però i problemi di natura economica, derivanti dagli investimenti sbagliati lo hanno anche allontanato dalla Puglia, per dedicarsi esclusivamente alle sue attività in provincia di Alessandria.

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