Banditi in azione nel primo pomeriggio di ieri ad Ostuni: rapinata una banca in pieno centro.

Tre malviventi, con il volto coperto da alcune particolari maschere che assumono la sembianza di un viso umano, hanno preso di mira la filiale dell’Intesa San Paolo a poche decine di metri da Viale Pola. Momenti di paura per i clienti presenti durante l’irruzione della banda.

I balordi –secondo alcune prime ricostruzioni degli inquirenti- dopo aver minacciato l’addetta allo sportello con un taglierino ed alcuni cacciavite, sarebbero fuggiti con un bottino di poco inferiore ad i mille euro. Sul posto, in via Pietro Pignatelli, gli agenti del commissariato di Ostuni, i militari dell’Arma, ed un’autombulanza.

L’intervento dei medici si è reso necessario a causa dello stato di shock di alcuni dipendenti, dopo l’assalto dei rapinatori. Un ‘attività investigativa che va avanti da ore, da parte delle forze dell’ordine della Città Bianca per risalire all’identità dei tre malviventi. Secondo alcune testimonianze, mentre un rapinatore minacciava la cassiera con l’arma gli altri due hanno tenuto a bada i clienti, che a loro volta hanno assistito impietriti alla sequenza di terrore all’interno dell’istituto di credito. Con le aperture delle casseforti a tempo, i malviventi non sono riusciti ad impossessarsi del denaro contenuto nei forzieri, e così per evitare la cattura hanno arraffato i soldi presenti nelle rastrelliere dello sportello. Solo nei prossimi giorni si potrà quantificare l’esatto bottino della rapina, che dovrebbe essere comunque inferiore a mille euro.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti i balordi sarebbero fuggiti a piedi, dirigendosi da via Diaz verso la villa Comunale “Sandro Pertini”. Qui poi avrebbero utilizzato i vicoli a ridosso delle Poste Centrali per sfuggire alle ricerche delle forze dell’ordine.

Le indagini, su quanto avvenuto, sono affidate dagli agenti del commissariato di Ostuni. E’ stato lo stesso dirigente, il vicequestore Gianni Albano, a recarsi sul posto per condure la prima fase dell’attività investigativa. Per risalire agli autori della rapina sono state acquisite non solo le telecamere interne ed esterne dell’istituto di credito, ma anche le immagini degli impianti di videosorveglianza privati delle diverse attività commerciali presenti in zona, anche quelle distanti dall’istituto di credito, che potrebbero aver ripreso tanto l’arrivo dei malviventi, quanto alla fuga verso via Diaz.

Fondamentali per ricostruire un possibile identikit dei malviventi anche le testimonianze non solo di chi era all’interno della banca, ma anche di altre persone che in quel momento stazionavano in zona. In particolare si cercherà di capire se prima dell’irruzione in banca per la rapina ci possono essere stati attimi in cui i malviventi erano a volto scoperto.

Tra le piste investigative, su cui stanno cercando riscontri gli investigatori la possibilità, che la banda sia composta da elementi della malavita locale, e non stranieri. Almeno uno dei rapinatori- secondo quanto emerso dai primi racconti- si sarebbe rivolto alla funzionaria di banca in un perfetto italiano, senza particolari inflessioni dialettali. Elementi che saranno di volta in volta, in queste ore, raccolti da parte degli inquirenti per indirizzare l’indagine verso una direzione investigativa ben precisa. Non si escludono a breve importanti sviluppi nell’inchiesta.

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