La Polizia di Stato ha tratto in arresto, in Ostuni, in esecuzione di un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere, una persona del posto.

Trattasi di C. L. A., classe 1999, noto a questi uffici. Risponde del reato di tentato omicidio aggravato del padre, fatto successo la notte del 10 febbraio del corrente anno.

Le indagini sono state condotte da personale del Commissariato ostunese e coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi.

La vittima fu colpita alla schiena e all’addome con un coltello con forza tale da determinare la fuoriuscita dei visceri e solo un difficile intervento chirurgico riuscì ad evitarne la morte.

Subito dopo l’evento, venivano effettuati attenti e meticolosi accertamenti sia con l’acquisizione di numerose immagini di sistemi di videosorveglianza privati nonché tramite approfondimenti investigativi tecnici che, in una cornice di totale non collaborazione da parte della famiglia e di persone vicine alla stessa, consentivano agli investigatori di individuare  solidi elementi di prova a carico del C.L. che si rese inizialmente irreperibile per poi andare in un bar a consumare alcune bevande con gli amici.

Nell’immediatezza, il padre aveva dichiarato di aver avuto un incidente domestico mentre affettava il pane mentre la madre, gli zii materni e altre persone presenti al momento dell’accoltellamento, subito dopo lo stesso, si impegnavano per ripulire la scena del crimine, far sparire il coltello e così ostacolare le attività della Polizia di Stato.

E’ stata fatta chiarezza anche sul movente del tentato omicidio riconducibile a dissapori tra l’odierno arrestato e suo padre dovuti al fatto che il figlio conducesse una vita del tutto sregolata.

Dopo le formalità di rito, è stato associato presso il carcere di Brindisi a disposizione della competente Autorità giudiziaria.

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