Proseguono incessantemente le indagini sull’omicidio del 45enne ostunese Giuseppe Maldarella.

Il tutto è accaduto ad Ostuni nella notte tra sabato e domenica, quando Maldarella è stato colpito a coltellate nel mezzo di una lite famigliare. Nelle ultime ore si stringe il cerchio delle indagini sull’accaduto, c’è infatti un quarto fermato nell’inchiesta.

E’ un minorenne condotto in carcere dopo i primi tre arrestati nell’immediatezza dei fatti, Lorenzo Moro, 20 anni, e i genitori Germano Moro, 45 anni e Cinzia D’Amico, 41 anni. Domani sera sarà effettuata l’autopsia. Sarebbero più di 20 le coltellate inferte alla vittima, il che secondo l’accusa, darebbe conferma che ad agire siano state più persone, probabilmente con più di un’arma. 

Stamattina, intanto, dinanzi al giudice per le indagini preliminari Vittorio Testi e alla presenza del pm Livia Orlando, si svolgeranno gli interrogatori in carcere per la convalida dell’arresto di Moro e dei fermi dei genitori. Per l’altro indagato, che si trova in una struttura di Monteroni, procede la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Lecce. 

La ricostruzione dei fatti non è ancora del tutto definita. Si sa che sabato sera attorno alle 22, molto vicino al centro storico strapieno di turisti, in una località delle più frequentate da forestieri in estate, si è consumato un delitto per motivazioni private, dalla dinamica scioccante. 

Il quadro tracciato dagli investigatori è il seguente: vi sarebbero stati forti dissidi per via di una relazione intrattenuta da Lorenzo Moro con una ragazza, figlia della vittima. Il rapporto era avversato dai genitori, la adolescente si era però trasferita a casa del suo ragazzo e dei “suoceri”, laddove il padre era andata a cercarla sabato sera. 

Nella pressi dell’abitazione dove si è consumata la tragedia, è stato poi trovato un bastone, non è chiaro chi lo brandisse. A quanto risulta c’erano diverse persone sul posto. Due sarebbero state violentemente aggredite. Maldarella e la moglie, che pure è rimasta ferita oltre che sotto choc per aver assistito alla morte del marito, che ha tentato in tutti i modi di salvare. 

L’autopsia di domani, che sarà eseguita dal medico legale Antonio Carusi, fornirà delle certezze sul numero di coltellate inferte, su quali siano state quella o quelle mortali. Se si tratti di ferite profonde, compatibili con un’azione d’impeto o preordinata. 

Questa mattina toccherà agli indagati fornire la propria versione dei fatti, se lo riterranno, dinanzi al giudice. Sono tutti difesi dagli avvocati Mario Guagliani e Vincenzo Lanzilotti. Si attende la notifica degli avvisi di conferimento dell’incarico per l’autopsia, a seguito del quale tutte le parti coinvolte, anche le persone offese, potranno nominare un consulente di fiducia. 

Sul posto sono subito stati effettuati i rilievi, sono stati eseguiti diversi sopralluoghi ed è stato prelevato materiale ritenuto d’interesse investigativo, su cui sono in corso ulteriori accertamenti. Sul movente, pure, sembrerebbe non esservi alcun dubbio. L’accusa per i 4 indagati è di concorso in omicidio volontario e lesioni aggravate. La difesa attende di poter valutare con precisione le contestazioni e le ricostruzioni effettuate dagli investigatori.

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