La direzione cittadina del Partito Democratico di Ostuni torna a parlare dell’impianto di sollevamento al Pilone: “Il tempo è finito”

Abbiamo aspettato pazientemente che si concludessero gli incontri tenuti presso il Ministero dell’ambiente prima di tornare ad esprimerci sull’annosa vicenda della realizzazione dell’impianto di sollevamento dei liquami in località Pilone. Lo abbiamo fatto per il rispetto che nutriamo nei confronti delle istituzioni e dei cittadini ma ora, anche alla luce delle risultanze dei suddetti incontri, riteniamo che il tempo sia finito.

Ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, l’iniziativa del centrodestra ostunese non ha prodotto alcun atto concreto se non una serie di inesattezze e proposte irrealizzabili che continuano solo a creare confusione sui tempi di realizzazione, completamento ed entrata in funzione dell’opera.

È impensabile, infatti, anche solo aver immaginato che il Comune potesse diventare stazione appaltante di un progetto alternativo per la realizzazione della vasca. È l’ennesima trovata di chi o vuole impedire la realizzazione dell’opera oppure vuole fare del populismo spicciolo pur nella consapevolezza che la proposta avanzata da AQP, evidentemente sfibrata dalla condotta tenuta dal Comune, non poteva essere accolta sia per ragioni tecniche che legali.

Ma v’è di più. Bisogna riconoscere che ad oggi non esiste alcun progetto alternativo per la realizzazione dell’impianto e che la ricerca spasmodica di questi anni di un sito alternativo sì è risolta in un nulla di fatto, assumendo più le sembianze di una caccia al tesoro che di attività amministrativa compiuta. E neppure le iniziative giudiziarie intraprese hanno sortito alcun effetto. Non esiste allo stato alcun atto, amministrativo o giudiziario, che metta in discussione la realizzazione dell’opera così come è stata progettata e approvata dagli Enti coinvolti nel procedimento autorizzativo.

Inoltre, è opportuno evidenziare che il nuovo sito proposto dall’Amministrazione per la realizzazione dell’opera non presenta alcuna caratteristica migliorativa rispetto all’attuale ubicazione della vasca di sollevamento. Ciò per due ragioni: o non determina un sostanziale aumento della distanza dal mare, ovvero, per raggiungere questo proposito, si renderebbe necessaria la realizzazione di ulteriori impianti di sollevamento e comunque sistemi più complessi e rischiosi da realizzare, gestire e manutenere.

Pertanto, in entrambi i casi non vi è alcun miglioramento rispetto alla proposta originaria. Ed infine, ci si chiede chi dovrebbe gestire questa fantomatica opera realizzata dall’Amministrazione Comunale. Sarebbe da escludere che possa farlo lo stesso AQP atteso che da oltre dieci anni giustamente sostiene, e lo ha ampiamente dimostrato, di non esserci alcuna soluzione alternativa o comunque migliorativa rispetto all’attuale progetto.

In verità, l’unica ed ultima proposta migliorativa è rappresentata dalla delibera n°251 del 31/07/2017 adottata della precedente Giunta tecnica che con coraggio e lucidità ha approvato il progetto di variante proposto dall’AQP recante l’eliminazione del previsto piano fuori terra ed il potenziamento di tutte le tecnologie al fine di garantire i massimi standard di sicurezza.

E allora, riteniamo che sia davvero finito il tempo della campagna elettorale permanente in favore degli interessi di una, seppur agguerrita, minoranza a scapito degli interessi dell’intera collettività. L’unico effetto che ha prodotto questo comportamento è stato quello di ritardare la realizzazione dell’opera e favorire la costituzione di un altro comitato contro la realizzazione della vasca a Lido Stella.

Terminati i pellegrinaggi romani, invece di continuare a perdere tempo nella ricerca di una “inesistente” ulteriore soluzione si completi quanto iniziato e l’Amministrazione concentri i suoi sforzi nella realizzazione di acqua e fogna lungo la restante parte sud della costa. E’ opportuno infatti ricordare che ci sono delle importanti strutture ricettive ed interi villaggi privi di impianto fognante. La vera rivoluzione ambientalista, della quale vogliamo essere assolutamente protagonisti, sarebbe quella di dotare l’intera costa di acqua e fogna.

Sarebbe un’opera di civiltà capace di incidere positivamente sullo sviluppo sostenibile dell’intero sistema costiero. E a tal riguardo il PD di Ostuni propone di candidare il Progetto di completamento del tratto di acqua e fogna lungo il versante sud della costa al bando relativo ai finanziamenti previsti nell’ambito della Rigenerazione Urbana.

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