Hanno dovuto minacciare gesti estremi, alcuni operatori della Cooperativa Orizzonti, che gestisce la Rssa Pinto-Cerasino di Ostuni, per ottenere una sede ufficiale di confronto sul futuro loro e della struttura.

Hanno dovuto minacciare gesti estremi, alcuni operatori della Cooperativa Orizzonti, che gestisce la Rssa Pinto-Cerasino di Ostuni, per ottenere una sede ufficiale di confronto sul futuro loro e della struttura. Ma alla fine, dopo poco più di due ore, con la mediazione del sindaco Gianfranco Coppola, e l’impegno del sindacato Cobas che segue la vertenza dallo scorso anno, è stato fissato un incontro per domani giovedì 2 marzo in prefettura a Brindisi, con i vertici della Asl.

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La nota del Sindacalista Bobo Aprile. Il Sindacato Cobas appoggia la lotta dei lavoratori della Residenza socio assistenziale “Pinto Cerasino” di Ostuni che su di un balcone vecchio di 400 anni minacciano di buttarsi giù per protestare contro una situazione che dura da anni. La protesta ha ottenuto la convocazione della Asl presso la Prefettura di Brindisi per domani, grazie alla mediazione del Sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola e del vice presidente della provincia di Brindisi Domenico Tanzarella subito accorsi perché fortemente preoccupati degli avvenimenti.

La crisi della struttura nasce con la decisione della Regione Puglia di tagliare il numero degli anziani presenti nelle strutture. Nel caso della struttura ostunese si passa da 40 anziani al numero di 13.I lavoratori decidono comunque di mantenere presso la struttura i 40 anziani, ma nascono chiaramente difficoltà economiche per gli operatori che maturano un arretrato di 8 stipendi.

Le proteste alla Regione portano a condividere con la stessa la proposta di nuove possibilità per la struttura, rivolte a mantenere gli anziani che dovevano essere sfrattati e nuovi ingressi con profili diversi. Ma tutto ciò tarda ad arrivare provocando le giuste reazioni dei lavoratori. L’appuntamento di domani in Prefettura deve servire a delineare in modo chiaro il futuro di questi lavoratori”.

 

 

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