Incidente sulla superstrada Torre Spaccata 4
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L’uomo era alla guida di un Tir con cisterna che si ribaltò nel tratto compreso tra gli svincoli per Torre Canne e Torre Spaccata.

La Procura di Brindisi ha chiesto una condanna quattro anni e mezzo di reclusione per Francesco De Sario, il 57enne originario di Terlizzi accusato di aver provocato il gravissimo incidente stradale in cui il 12 dicembre 2015 persero la vita cinque persone. L’imputato, giudicato con il rito abbreviato, è accusato di omicidio plurimo aggravato. La sentenza del gup del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci, è fissata per il 2 marzo. Oggi hanno discusso i due legali dell’imputato, e i legali di parte civile, gli avvocati Viola Messa, Francesco Muscatello e Francesco Gentile.

L’uomo era alla guida di un Tir con cisterna che si ribaltò nel tratto compreso tra gli svincoli per Torre Canne e Torre Spaccata. Per le auto che transitavano in quel momento fu come precipitare in un incubo, con l’autoarticolato che volò nella corsia opposta a quella in cui viaggiava dopo aver urtato alcune parti della barriera Jersey e invaso la carreggiata opposta. Nella drammatica carambola rimasero coinvolte tre auto: un’Opel Corsa, una Zafira e una Toyota. Ad avere la peggio fu l’Opel Zafira, su cui viaggiava una famiglia leccese di cinque persone, parenti del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Cristian Casili. L’auto rimase schiacciata tra il rimorchio e la barriera in cemento.

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