Il Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Brindisi, al comando del tenente colonnello Giuseppe Maniglio, ha portato a termine una complessa attività nel settore sanitario che ha interessato tutta la provincia di Brindisi riguardante la spesa sanitaria scoprendo un danno erariale per oltre un milione e 300 mila euro provocato sia dagli stessi fruitori del Servizio sanitario che da chi ne è a capo.

Da un lato, infatti, abbiamo utenti che non hanno disdetto le “visite” prenotate e dall’altro dirigenti Asl che non hanno fatto pagare la penale a questi cittadini irresponsabili. I direttori sanitari sono stati segnalati alla Procura regionale della Corte dei Conti ai fini dell’accertamento di una responsabilità amministrativa erariale.

Gli accertamenti, eseguiti attraverso controlli incrociati tra banche dati e documentazione dell’Asl hanno riguardato due importanti aspetti gestionali: l’omessa disdetta delle visite mediche e degli esami specialistici prenotati attraverso i Cup e il mancato ritiro dei referti medici a seguito di prestazioni sanitarie per il periodo compreso tra il 2011 e il 2015.

E’ emerso che ben 46.858 assistiti avevano omesso di comunicare, entro le 48 ore antecedenti l’esecuzione della prestazione, la disdetta della relativa prenotazione, provocando oltre che un danno economico all’azienda sanitaria anche un allungamento delle liste d’attesa. Altri 886 pazienti, invece, nonostante avessero fruito della prestazione sanitaria, non avevano ritirato i referti entro i termini previsti (30 giorni dalla data di emissione).

Per incentivare l’utenza ad una prudente fruizione dei servizi sanitari onde evitare sprechi di risorse pubbliche, sia le disposizioni nazionali che quelle regionali prevedono l’irrogazione di penali nei confronti degli assistiti da parte dei Distretti sanitari delle Asl di importo pari al ticket previsto per la prestazione specialistica non eseguita o del pagamento per intero della prestazione usufruita (visite, esami diagnostici e di laboratorio).

L’indagine delle Fiamme Gialle, ha consentito di scoprire che tali disposizioni non sono state rispettate da alcuni direttori dei Distretti sanitari dell’Asl di Brindisi, provocando un danno erariale complessivamente quantificato in 1.378.367 euro e di riflesso un potenziale danno per il disservizio arrecato all’utenza spesso costretta a lunghe attese prima di poter ricevere le prestazioni sanitarie richieste.

 

POTRESTI ESSERTI PERSO: