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Oltre all’olivo secolare infetto, sono state abbattute altre otto piante presenti nella stazione di servizio a pochi passi da Monticelli

E’ stato abbattuto poco dopo mezzanotte nella notte scorsa l’albero d’ulivo risultato positivo al contagio da “Xylella fastidiosa” che si trovava ad Ostuni, nel piazzale di un’area di servizio, lungo la statale 379. L’abbattimento ha interessato la pianta infetta, e tutte quelle presenti nei centro metri. Si tratta di cinque alberi e quattro piccole piante che si trovavano nell’area di servizio a pochi passi dalla piana degli ulivi secolari, nei pressi della frazione marina di Monticelli. L’eradicazione era stata disposta dalla Regione Puglia il 20 ottobre scorso. Presenti ancora nell’area le piante di oleandro, che verranno eradicate nelle prossime ore dai tecnici dell’ANAS.

I particolari nel Video Servizio

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Gli uomini della forestale e i tecnici dell’Arif della Regione Puglia hanno agito nel cuore della notte per evitare eventuali moti di protesta da parte degli attivisti che osteggiano il piano di contenimento del batterio adottato dalla Regione Puglie e dall’Unione europea. Intorno alle ore 6, al momento dell’apertura dell’area di servizio, le ruspe erano già andate via. Degli ulivi (uno quello infetto, circa nove quelli sani), restavano solo le basi dei tronchi. Il territorio continuerà a essere monitorato dall’Arif anche nei prossimi giorni, per scongiurare il rischio di ulteriori contagi. Perché quello scoperto all’esterno della Q8 per ora, fortunatamente, resta un caso isolato per quanto riguarda la fascia nord della provincia.

E nel frattempo va avanti l’indagine avviata dal pm del tribunale di Brindisi, Antonio Costantini, sul contagio dell’albero di Ostuni. I carabinieri sono al lavoro per chiarire quando e con quali modalità l’ulivo è stato piantumato nell’area di servizio. L’ipotesi al momento più accreditata è che la sputacchina (insetto vettore del batterio) sia stata veicolata da un automezzo che trasportava rami infetti.

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