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Il gruppo di attivisti si ritrova ad Ostuni presso la stazione di servizio a pochi passi dall’olivo infetto.

Un gruppo di attivisti dell’associazione “Verde, ambiente e società”, riconducibile al network del Popolo degli ulivi (movimento nato dopo i primi interventi di eradicazione avvenuti a Oria nel 2015), si è recato stamani presso il distributore di benzina Q8 situato sulla strada statale 379 per Bari, fra Rosa Marina e Monticelli, per esprimere la propria contrarietà all’abbattimento dell’ulivo affetto da Xylella e delle nove piante sane presenti nel raggio di 100 metri, fra l’area di servizio e i terreni limitrofi.

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Uno dei rappresentanti dell’associazione, Mimmo Giglio, ha ribadito le tesi sostenute da sempre dal Popolo degli ulivi. I manifestanti dunque contestano l’esistenza del batterio. “Qualora esistesse – affermano – ci sono cure alternative all’abbattimento, ben note ai contadini”. Inoltre gli stessi hanno rivolto un appello a Emiliano, affinché ponga fine a quello che loro definiscono uno scempio perpetrato ai danni della Puglia.

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A giorni, ad ogni modo, le ruspe dovrebbero entrare in azione per abbattere gli alberi, così come disposto dalla Regione Puglia e dall’Unione europea. Quello scoperto nell’area di servizio Q8 è il primo caso di Xylella nella zona di Ostuni, a decine di chilometri di distanza dai focolai della fascia sud della provincia.

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