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Polizia di Stato e Polizia Municipale di Ostuni individuano ed arrestano il responsabile.

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. e del Corpo della Polizia Municipale di Ostuni, rispettivamente diretti dal Commissario Capo Gianni ALBANO e dal Maggiore Maurizio NACCI. Nell’ambito del consueto piano di prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli che ledono ed offendono la persona ed il patrimonio, disposto dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, nella giornata decorsa, si procedeva congiuntamente all’arresto di un cittadino della Costa D’avorio per i reati di lesioni personali e minacce aggravate commesse, in flagranza di reato, ai danni di un operatore della struttura.

L’arrestato, identificato in DIABATE Mory, classe 1983, Costa D’Avorio, dopo le formalità di rito, d’intesa col PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottoressa Daniela Iolanda CHIMIENTI, veniva associato presso la Casa Circondariale di Brindisi, a disposizione dell’A.G. procedente. Di seguito, i fatti alla base dell’intervento: nella tarda serata di ieri, personale del 118, richiedeva l’intervento di una pattuglia dei locali Vigili Urbani presso la struttura di accoglienza di immigrati, denominata C.A.S. Lo Spagnulo. Occorreva prestare assistenza medica ad uno degli ospiti del centro ma le operazioni venivano ostacolate dagli altri stranieri.

Giunto sul posto, il personale dei Vigili Urbani della Città Bianca, si trovava dinanzi ad una situazione non certamente agevole, dal momento che, i sanitari avevano l’esigenza di trasportare in ospedale uno degli immigrati ma, gli altri, non lo consentivano, tanto che oltre ai vigili, dovevano intervenire anche gli operatori socio-assistenziali presenti nella struttura, al fine di dirimere la calca di persone che si era, pericolosamente, creata, attorno all’autolettiga. In questo frangente, uno degli stranieri residente nel citato Centro di accoglienza, approfittando della generale situazione di confusione, aggrediva un operatore, cingendogli entrambi le mani al collo, strappandogli la maglietta nonché la collana.
Solo il tempismo degli Agenti della Polizia Municipale, accortisi di quanto si stesse verificando, permetteva di evitare il peggio per il malcapitato.

Ma, nonostante il primo intervento, lo straniero non demordeva dai suoi insani e negativi propositi, tanto che, non appena se ne ripresentava la possibilità, affrontava nuovamente lo stesso operatore, lo strattonava violentemente, facendolo addossare alla rete metallica costituente la recinzione della struttura e, con inaudita violenza e collera, gli sferrava in rapina successione, ripetuti pugni e calci, attingendolo in diverse parti del corpo, aggiungendo che lo avrebbe ammazzato e che la faccenda non sarebbe finita bene per lui. Giunta nel frattempo una Volante del Commissariato di P.S., allertata dalla Sala Operativa dei Vigili Urbani, data la particolare situazione presente sul posto, il Capo equipaggio della stessa, con estremo sangue freddo e lucidità, svestiva il cinturone della divisa e, disarmato, si introduceva all’interno della ressa di extracomunitari, tra i quali si era debitamente nascosto, l’autore della cruenta aggressione, non sfociata in esiti ben più gravi ed infausti, solo grazie al tempismo di intervento del personale in divisa, coadiuvato anche nel corso dell’accaduto, da un equipaggio della locale stazione dei Carabinieri, anch’esso sopraggiunto. La determinazione e il tempismo del Poliziotto ostunese, percepito con effetti deterrenti dagli altri ospiti decisamente “spiazzati” dall’azione coraggiosa messa in atto dal poliziotto ostunese, faceva si che gli stessi si tranquillizzassero, permettendo ciò, la materiale traduzione del responsabile dell’aggressione presso gli uffici di Polizia.

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Qui giunti, lo si sorvegliava assiduamente dato il suo atteggiamento riottoso e insofferente e, nel contempo, si raggiungevano i locali del nosocomio di Ostuni ove l’aggredito, reso destinatario delle necessarie e non rimandabili cure mediche, veniva giudicato guaribile in 25 giorni, salvo complicazioni, avendo riportato conseguenze fisiche su gran parte del corpo ed, in particolare, all’altezza degli arti superiori.
In sede di denuncia, la vittima precisava che l’odierno arrestato giunto in Italia all’inizio di settembre del corrente anno, richiedente Asilo Politico ed in attesa di determinazioni in tal senso, si era già reso protagonista di atti di intemperanza e supponenza all’interno della struttura tali da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine in più occasioni e da creare un vero e proprio timore reverenziale che tutti i dipendenti del Centro nutrivano nei suoi confronti, data anche la sua imponente mole fisica.
Lo stesso provava una particolare soddisfazione nell’atterrire il personale femminile della struttura di accoglienza che, in più occasioni, era stato costretto a nascondersi alla sua vista, onde evitare conseguenze negative per la propria incolumità personale. Atteggiamenti negativi, quelli del DIABATE riconducibili alla sua totale insofferenza alle regole interne della struttura che lui, in qualità di capo, non poteva assolutamente accettare. Pertanto, esperite le formalità del caso, DIABATE Mory, d’intesa con il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dott.ssa CHIMIENTI, che concordava con la gravità dell’episodio, con la pericolosità dell’individuo e con le evidenze probatorie acquisite dagli investigatori del Commissariato e della Polizia Municipale di Ostuni, veniva congiuntamente tratto in arresto nella flagranza del reato di lesioni personali e minacce aggrevate e associato presso il Carcere brindisino, a disposizione dell’A.G. competente. L’intervento compiuto dal personale del Commissariato e del Corpo della Polizia Municipale della Città Bianca, ha indubbiamente ed oggettivamente, evitato che si verificasse una preoccupante ed allarmante sommossa all’interno della Struttura di Accoglienza, facendo altresì in modo che la cruenta e decisa aggressione non sfociasse in esiti omicidiari, evitati solo grazie alla sinergia operativa e alla proficua collaborazione del personale intervenuto. I servizi congiunti della Polizia di Stato di Ostuni e della Polizia Municipale della Città Bianca, proseguiranno nei prossimi giorni, a garanzia del bene generale della sicurezza cittadina, cui giungere, con sempre più auspicate forme di collaborazione da parte della collettività.

Comunicato Stampa Commissariato di Ostuni

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