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Nuovo arresto per il già latitante Pietro Guarnieri.

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.
In perfetta sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli che ledono ed offendono la persona ed il patrimonio, nei giorni scorsi, i poliziotti della Città Bianca traevano in arresto un pluripregiudicato del posto e, dopo le formalità di rito, lo associavano presso la Casa Circondariale di Brindisi, a disposizione della competente Autorità giudiziaria.
Di seguito, gli antefatti alla base dell’arresto: durante lo scorso fine settimana, in seguito ad una complessa ed articolata indagine, gli investigatori del Commissariato della Città Bianca erano giunti all’individuazione del nascondiglio del pregiudicato Pietro GUARNIERI, classe 1974, irreperibile da quasi 2 mesi, dopo aver interrotto arbitrariamente in data 6 agosto del corrente anno, il regime e gli obblighi a lui imposti dalla Sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza.
Scoperto il covo all’interno di un trullo in contrada Musone lungo la Ostuni-Francavilla Fontana, il latitante, seppur con non poche difficoltà, veniva rintracciato e tratto in arresto da personale delle Squadre Volanti e di Polizia giudiziaria del Commissariato e, dopo le formalità di rito, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Francesco CARLUCCIO, sottoposto al regime degli arresti domiciliari.
In data 20 settembre u.s., veniva celebrata l’udienza di convalida dell’arresto dinanzi al Giudice per le Indagini preliminari, Dottoressa Stefania DE ANGELIS.
La citata Autorità giudiziaria, traendo spunto dalla “personalità particolarmente negativa del GUARNIERI”, già condannato per rapina, estorsione, furto, ricettazione, porto d’armi, resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio, lesioni, evasione e atti persecutori, reati, alcuni dei quali, commessi anche dopo l’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza speciale, si esprimeva circa la concreta ed attuale pericolosità sociale dell’odierno arrestato, così pregnante da non poter evitare l’applicazione della custodia cautelare in carcere, valutati anche i numerosi precedenti penali del GUARNIERI per il reato di evasione.
Pertanto, in seguito alla convalida dell’arresto, legittimamente eseguito nella flagranza del reato delle reiterate e continuate violazioni agli obblighi imposti dalla Sorveglianza Speciale di P.S., giudicata la totale gravità della condotta del GUARNIERI che “avrebbe, certamente, proseguito nello stato di latitanza ed irreperibilità, ove non fosse stato stanato e rintracciato dai poliziotti ostunesi, solo a seguito di complessa, certosina e meticolosa attività investigativa”, il Giudice per le Indagini Preliminari, applicava nei suoi confronti la misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, “attesa l’inidoneità al caso di specie di tutte le altre misure restrittive”.
Tanto, in perfetta sintonia con quanto richiesto dal Pubblico Ministero, Dottor Francesco CARLUCCIO che, analizzate le evidenze probatorie acquisite dai poliziotti del Commissariato ostunese e, giudicata la gravità delle condotte addebitate al GUARNIERI, avanzava al Giudice dell’Udienza di convalida, richiesta di applicazione della custodia carceraria, istanza, come detto, perfettamente recepita dal G.I.P..
Nei giorni scorsi, dunque, personale del Commissariato di P.S. di Ostuni dava esecuzione all’ordine di cattura emesso dall’Autorità giudiziaria e, dopo le formalità di rito, traduceva GUARNIERI Pietro presso la Casa circondariale di Brindisi per ivi rimanere, a disposizione dell’A.G. competente.
L’ulteriore arresto portato a termine dagli investigatori ostunesi in una cornice di perfetto coordinamento e direzione da parte della Procura della Repubblica di Brindisi, permette di assicurare alla giustizia un temuto pregiudicato del posto le cui condotte irriverenti e negative avevano determinato, nel tempo, una consistente preoccupazione nell’ambito del contesto sociale, soprattutto all’interno del centro storico della Città Bianca, ove maggiore è la concretizzazione dell’attività commerciale e turistica.
Anche a tal proposito, i servizi di controllo da parte della Polizia di Stato ostunese proseguiranno nei prossimi giorni nell’ottica della sicurezza generale cui concorrere con sempre maggiori forme di collaborazione da parte dei cittadini e senza tralasciare i connessi aspetti investigativi relativi all’individuazione di chi ha favorito lo stato di irreperibilità dell’odierno arrestato.
Sempre più ristretto è, di fatti, il cerchio anche in merito a quest’aspetto e non si escludono imminenti sviluppi.

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