La Volante della Polizia
La Volante della Polizia
Pubblicità
Farmacia Matarrese estate 2020 Ostuni
Pubblicità

Ricostruite con certezza le responsabilità in merito a 3 furti compiuti dalla banda; al vaglio degli inquirenti altri episodi predatori

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.

Nell’ambito delle direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, rivolte alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli che ledono ed offendono il patrimonio e le persone, nei giorni scorsi, gli investigatori della Squadra Volante, della Polizia giudiziaria e dell’Anticrimine del Commissariato ostunese, a seguito di fitte e complesse attività d’indagine, traevano in arresto nella flagranza dei reati di furto aggravato, di tentato furto aggravato, di resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale in concorso tra di loro e di rapina impropria, a carico di 1 dei 3 arrestati, 3 soggetti georgiani, pluripregiudicati per reati specifici, quali furti, ricettazione ed altro.

L’operato della Polizia di Stato di Ostuni, pone così un decisivo freno alle preordinate e programmate azioni predatorie del sodalizio georgiano, da diverso tempo attenzionato dagli investigatori ostunesi.

I 3, compiutamente identificati in MKHATRISHVILI Vepkhia, classe 1987, che risponde anche di rapina impropria, come detto, OTARASHVILI Giorgi, classe 1990 e MIKADZE Gaga, classe 1986, dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Brindisi, a disposizione della competente A.G. e d’intesa con il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottoressa Simona RIZZO.

Più nello specifico, i dettagli dell’ampia operazione: attorno alle ore 6.00 circa del 25 agosto u.s., perveniva presso la locale Sala operativa, una richiesta d’intervento presso un’abitazione sita nel centro di Ostuni ove, pochi attimi prima, era stato perpetrato un furto. Mentre un’ equipaggio di Volante si recava sul posto, altro personale del Commissariato effettuava un secondo sopralluogo per un tentativo di furto aggravato, effettuato ai danni di un appartamento sito a breve distanza dal primo.

In particolare, si apprendeva dalle vittime del primo furto che, rientrate in casa, si erano rese conto che ignoti si erano introdotti all’interno, mettendo tutto a soqquadro e rovistando selvaggiamente tutti gli interni. I proprietari, ripresisi emotivamente dallo shock patito, oltre a chiamare la Polizia di Stato, iniziavano a verificare cosa fosse stato loro asportato.

Mentre era in atto l’attività di inventario del maltorto, il proprietario dell’appartamento “visitato”, sentiva che qualcuno, dall’altra parte dell’uscio, utilizzando un mazzo di chiavi poco prima prelevato dallo stesso appartamento, si accingeva a farvi rientro, convinto che non vi fosse ancora nessuno e che, pertanto, potesse portare a conclusione la sua opera delinquenziale.

Ma aveva fatto male i conti, perché, non appena veniva udito il tipico rumore della chiave inserita nella serratura, il proprietario, intuendo che si potesse trattare di qualche manigoldo, immediatamente si precipitava alla porta, aprendola e così si trovava dinanzi il ladro che, senza scrupoli, lo afferrava per la maglia, lo strattonava e spingeva violentemente, riuscendo così a guadagnarsi la fuga, ma, ciononostante, la vittima riusciva a rincorrerlo giù per le scale del condominio e anche all’esterno dello stesso, notando inoltre 2 altri complici, in sua attesa.

I 3 venivano osservati attentamente, cogliendosi così alcuni dettagli somatici e circa gli indumenti indossati che, veicolati immediatamente agli operatori del Commissariato della Città Bianca, si dimostravano di evidente importanza per le successive ricerche.

Uno dei 3, inoltre, era stato chiaramente notato allontanarsi a bordo di una bicicletta modello mountain bike, di colore rosso e nero.

Le descrizioni rese facevano scattare un meticoloso e dettagliato piano di ricerca che, ponendo sotto osservazione le più importanti vie cittadine, consentiva, anche grazie al fondamentale concorso di una Guardia giurata in servizio presso l’Istituto di Vigilanza denominato La Sicurezza, di rintracciare alla periferia del Comune di Ostuni, prossimi alla direttrice che da Ostuni conduce in località Torre Pozzella, proprio 3 soggetti, perfettamente coincidenti con gli individui che poco prima avevano commesso l’atto delinquenziale; di fatti, 1 dei 3, si presentava a bordo di una bicicletta modello mountain bike di colore rosso e nero.

Tempestivamente raggiunti, veniva intimato loro l’Alt Polizia ma i 3 lo ignoravano categoricamente tanto che, al fine di procurarsi la fuga, gettavano la bicicletta col chiaro intento di ostacolare l’operato dei poliziotti che, comunque, evitato l’ostacolo, si ponevano all’inseguimento dei 3, dopo aver scavalcato un muretto a secco, all’interno della circostante campagna. Con l’ausilio di un altro equipaggio, nel frattempo sopraggiunto, i 3 venivano bloccati e, seppur con non poche difficoltà,  condotti presso gli uffici di Polizia per gli ulteriori accertamenti del caso.

Promozione Spazio Conad Mesagne
Promozione Spazio Conad Mesagne
Promozione Spazio Conad Mesagne

Nel corso dell’attività del fermo dei 3 manigoldi, uno degli Agenti intervenuti ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in 20 giorni, salvo complicazioni.

Venivano sottoposti a perquisizione personale e, all’esito delle operazioni, erano trovati in possesso di una parte della refurtiva, consistente in un orologio di importante valore commerciale nonché di arnesi atti allo scasso e di altre tessere modello card e un 2 chiavi, circa il possesso delle quali, non fornivano soddisfacenti giustificazioni, se non motivazioni di circostanza e di facciata.

Il prosieguo dell’attività investigativa, protrattasi ininterrottamente e senza soluzione di continuità per quasi 2 giorni interi, permetteva di acclarare che i 3, oltre al furto aggravato di cui si è ampiamente detto, nella stessa mattinata avevano provato a scardinare la porta di ingresso di un altro appartamento, sempre in zona, compiendo altresì un altro furto presso una terza abitazione. A quest’ultima gli investigatori ostunesi sono giunti in quanto dall’attività di perquisizione dei 3 è venuta fuori la tessera sanitaria proprio della proprietaria del terzo appartamento preso di mira.

Sono al vaglio degli inquirenti 2 altri episodi di danneggiamento e tentativi di intrusione in private dimore, sempre denunciati nella stessa giornata in cui sono stati circostanziati i fatti in merito ai 3 episodi perfettamente ricostruiti circa la responsabilità dei 3 arrestati.

Gli stessi, inoltre, non hanno fornito valide spiegazioni per quanto attiene al loro possesso della bicicletta modello mountain bike di elevato valore commerciale.

I furti ed i tentativi di intrusione si inserivano all’interno di un progetto delinquenziale comune ai 3 e, altresì, ben preordinato dal trio tratto in arresto, come agevolmente desumibile dalla circostanza in base alla quale, tutti gli immobili presi di mira, sono situati in un raggio di azione di pochi metri e, comunque, all’interno di una perimetrazione spaziale ridotta.

L’operazione di polizia giudiziaria consentiva di acquisire una serie di importanti evidenze probatorie a carico dei 3 georgiani. Le stesse, tempestivamente comunicate al P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottoressa Simona RIZZO, determinavano l’immediata traduzione dei 3 manigoldi presso il carcere di Brindisi.

Gli stessi, pluripregiudicati per reati specifici, risponderanno in concorso tra di loro, di furto aggravato, di tentato furto aggravato, di resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nonché il solo MKHATRISHVILI Vepkhia anche di rapina impropria.

Le indagini, tutt’altro che ultimate, proseguono con particolare solerzia ed attenzione e non si escludono successivi importanti sviluppi.

I servizi di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, nell’ottica della sicurezza ed incolumità generali, proseguiranno serratamente nei prossimi giorni.

L’invito che il Commissariato di P.S. di Ostuni rivolge alla cittadinanza è di segnalare costantemente al numero di emergenza istituzionale 113, ogni situazione o accadimento dubbio che, in quanto tale, possa far scattare le opportune e doverose verifiche da parte della Polizia di Stato.

POTRESTI ESSERTI PERSO...