Salvo grazie all’intervento dei bagnini, l’intervento in località Costa Merlata – Santa Lucia

Finito alla mercé della corrente di risacca, non riusciva più ritornare a riva. Se non fosse stato per l’intervento dei bagnini Michele Zurlo, dello stabilimento balneare Santa Lucia, e di Federico Laporta, di lido “Paragrafo 25”, avrebbe potuto avere un tragico epilogo la disavventura di cui stamani (24 agosto) è stato protagonista un infermiere barese di 60 anni, presso la spiaggia di Costa Merlata, marina di Ostuni.

Il litorale era sferzato da un forte vento di tramontana. Il mare era agitatissimo. Intorno alle ore 11,30, il 60enne si è calato in acqua. Dopo qualche bracciata, risucchiato dalla risacca, lo sventurato si è ritrovato in balia delle onde, che nel giro di pochi secondi lo hanno trascinato a oltre 100 metri dalla costa, sotto gli sguardi della moglie e della figlia. I crampi, poi, hanno complicato ulteriormente la situazione.

“Ci trovavamo nelle nostre postazioni – raccontano Michele, di Carovigno, e Federico, di Erchie – quando ci siamo resi conto che un signore era in difficoltà. Il mare lo tirava indietro. Non aveva nessuna possibilità di tornare da solo a riva”. Allora i due bagnini hanno sfidato i marosi a bracciate e sono riusciti a raggiungere il 60enne, la cui stazza fisica non ha agevolato il lavoro dei soccorritori. “Alcuni bagnanti – raccontano ancora i due bagnini – hanno organizzato una catena umana che ci ha aiutato a mettere in salvo lo sfortunato”.

Una volta a terra, l’infermiere è stato soccorso dai colleghi del 118, giunti sul posto a bordo di un’ambulanza. Per fortuna il 60enne era in buone condizioni. Dopo essere stato sottoposto a un check up, ha continuato a godersi la giornata di mare insieme ai suoi famigliari, rifiutando il trasporto in ospedale. E così, grazie a Michele e Federico, ha avuto un lieto fine una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso decine di persone, in una delle località più frequentate della costa ostunese.

 

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