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Prosegue l’ attività di controllo del territorio da parte del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.
Nell’ ambito delle direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli che offendono e ledono la persona ed il patrimonio, nei giorni scorsi, i poliziotti del Commissariato della Città Bianca, ponevano fine alle angherie e alle vessazioni subite da un anziano signore per opera del nipote.
Il giovane, E.M., classe 1993, romano, dovrà ora rispondere di maltrattamenti in famiglia, minacce aggravate e lesioni, dopo le investigazioni condotte dal Sovrintendente Vitantonio ZIZZI dell’ Ufficio Denunce.
I particolari dell’ intervento: perveniva presso la locale sala operativa, una richiesta d’intervento presso una privata abitazione da parte di un anziano, fortemente scosso per le violenze e percosse subite dal nipote. Immediatamente veniva dirottato sul posto un equipaggio della Squadra Volante del Commissariato, coordinata dall’ Ispettore Capo Mimmo NISI.
Giunti nei pressi dell’ appartamento, dall’ esterno si udivano sostenute urla, indicative di una situazione di pericolo tuttora in corso. Si interveniva celermente all’ interno e, qui, si aveva la presenza del richiedente, rifugiatosi all’ interno della stanza da letto per sfuggire all’ ira del nipote. Riportata la precaria e difficile situazione alla normalità, seppur con non pochi sforzi data l’ iniziale riluttanza del giovane, si ricostruiva appieno la vicenda.
Per motivi futili, addebitabili a mere discussioni di natura domestica, l uomo era stato aggredito dal ragazzo con un pugno che gli aveva procurato un trauma cranico facciale con ferita lacero-contusa al livello del dorso del naso, con una prognosi, salvo complicazioni, di 10 giorni.
Rientrato in casa dall’ ospedale, gli si parava davanti di nuovo il giovanotto che proseguiva nella sua condotta alterata e violenta, minacciandolo di morte, brandendo un coltello da cucina all’ indirizzo della gola.
Solo la reazione decisa dell’ uomo permetteva di sfilare dalle mani del nipote il coltello che, in seguito ad una colluttazione, veniva gettato nella vegetazione antistante l’abitazione.
Nel corso dell’acceso diverbio, l’anziano signore, classe 1935, veniva anche afferrato brutalmente per il braccio destro e scaraventato in terra.
Rialzatosi a fatica, veniva soccorso dal vicinato, nel frattempo sopraggiunto in quanto allertato dal tremendo trambusto proveniente dalla casa.
A fatica, data l’ instancabile collera del giovane, si riusciva a contattare la Polizia che giunta in loco, lo bloccava, conducendolo presso gli uffici del Commissariato.
Si eseguivano tutta una serie di accertamenti consistiti nell’ ascolto dei testimoni dell’ aggressione nonché delle minacce di morte pronunciate e, inoltre, in seguito al sopralluogo di rito, si riusciva a rintracciare e a sottoporre a sequestro penale il coltello da cucina che, il ragazzo, prima dell’ arrivo degli uomini in divisa, aveva pensato bene, onde eludere le indagini, di occultare all’ interno della fitta vegetazione.
Le ricerche decisamente difficoltose data la quasi impenetrabilità del verde, davano esito positivo consentendo di acquisire all’ indagine proprio lo stesso coltello che, veniva indicato dalla vittima in sede di denuncia, come quello che le era stato puntato alla gola.
Ricostruito il quadro probatorio del caso, lo stesso veniva condiviso col PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor MONTINARO, d’intesa col quale il ragazzo, con precedenti specifici per maltrattamenti in famiglia nonché in materia di droga, veniva denunciato alla competente Autorità giudiziaria per i reati di maltrattamenti in famiglia, minacce aggravate e lesioni.
Alla base della sua “folle” collera, si è appurato vi si stata un ‘alterazione psichica dovuta all’ uso di droga, tanto che il giovane, durante le operazioni di rito, è stato trovato in possesso di circa 2 grammi di MDMA, comunemente conosciuta come ecstasy.
Ma, i problemi del denunciante, non cessavano a seguito della descritta indagine condotta dagli uomini del Commissariato ostunese, in quanto, ritornato a casa, si ritrovava dinanzi di nuovo il nipote che, con calci e pugni alla porta d’ingresso, pretendeva di entrare di nuovo nell’ appartamento.
Neanche il tempo di congedare la vittima, dunque, che la volante nuovamente ha dovuto raggiungere l abitazione per evitare ancora il peggio.
E, di fatti, giunti sul posto, si avevano contatti col ragazzo al quale, dopo una trattativa durata alcune ore, si riusciva a farlo desistere dall’ intento di accedere nella casa del nonno, posto che lo stesso non voleva più ospitarlo dopo quanto commesso.
Pur avendo ottenuto quanto detto, i poliziotti rimanevano sul posto sino a quando, alla loro presenza, il nipote non prendeva i suoi effetti personali e bagagli con cui, sotto la costante osservazione e monitoraggio degli Agenti, raggiungeva la locale stazione ferroviaria per salire sul treno che lo ha condotto a Roma, lontano dal malcapitato anziano nonno.
Per l’uomo che nei giorni a seguire la triste vicenda, ha esternato convinti ringraziamenti alla Polizia di Stato di Ostuni, si è trattato veramente della fine di un incubo.
E ciò grazie alla professionalità e abnegazione dei poliziotti della Città Bianca i cui mirati interventi operativi, concretizzatisi in più di 24 ore di attività ininterrotta, hanno veramente fatto avvertire una condizione di sicurezza effettiva alla anziana vittima della vicenda, facendole percepire una reale affermazione dei principi di legalità e giustizia.
I servizi di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato ostunese proseguiranno nei prossimi giorni nell’ ottica della sicurezza generale cui pervenire con sempre più auspicate forme di collaborazione da parte della collettività.
Comunicato stampa Polizia di Ostuni

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