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Martedì 5 Luglio alle ore 9,00 con  un corteo per le strade di Bari con arrivo finale alla sede del Consiglio Regionale di via Capruzzi.

Il Sindacato Cobas ha partecipato  Venerdì 1 Luglio  all’incontro tra i lavoratori della RSSA (Residenza socio sanitaria) Pinto Cerasino di Ostuni e l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco Coppola e dall’Assessore Andriola.

In questo incontro  si è discusso della grave crisi che attraversa la struttura a causa del mancato riconoscimento da parte della Asl di Brindisi di tutti e 41 gli attuali ospiti.

Questo avviene  a causa di recenti  regole regionali che hanno prodotto  un minore riconoscimento di rette mensili al Pinto Cerasino.

I tentativi fatti presso la Regione di ripristinare la vecchia situazione sono andati a vuoto a causa  delle mancate correzioni agli errori nati da quelle decisioni. Una crisi partita da lontano ed esplosa in questo periodo.

I lavoratori della Pinto Cerasino non percepiscono gli stipendi da 5 mesi e hanno sostenuto davanti agli Amministratori di essere sull’orlo di una crisi di nervi che li potrebbe portare a gesti inconsulti. La struttura con i suoi ospiti comunque ha continuato  a funzionare in questi difficili mesi  nel migliore dei modi.

Il Sindaco ha affermato che era il momento di stare fortemente insieme rifuggendo da gesti individuali . Ha confermato, così come ha fatto fino ad oggi ,tutto l’impegno al fianco dei lavoratori dimostrandosi disponibile ad essere con loro nelle manifestazioni che hanno intenzione di intraprendere.

L’Assessore Andriola inoltre ha spiegato che in questo caso oltre all’immediato impegno si intravede anche una strada di carattere giudiziario contro l’Asl per il riconoscimento degli ospiti.

La riunione è continuata dopo che la amministrazione comunale è andata via ed ha deciso lo svolgimento di  una manifestazione a Bari Martedì 5 Luglio alle ore 9,00 con  un corteo per le strade di Bari con arrivo finale alla sede del Consiglio Regionale di via Capruzzi.

La manifestazione ha lo scopo di continuare a chiedere alla Regione l’accreditamento per tutti gli ospiti della struttura ostunese che attualmente sono 41,  invece che solo per 16 unità ai quali  attualmente riconosce la retta.

Il Sindacato Cobas , entrato da pochi giorni nella vertenza della struttura , conferma  la partecipazione alla manifestazione del 5 Luglio a Bari convinta che solo in quella sede si possa  trovare una soluzione.

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Abbiamo avvisato il Presidente Emiliano , responsabile del settore Sanità , di volere un  incontro con lui  e che non ce ne andremo fin quando questo non sarà successo.

Siamo più che convinti di questa nostra posizione perché abbiamo incontrato nei giorni scorsi il Direttore Generale della Asl di Brindisi , dottor Pasqualone , il quale  ci confermava che solo una nuova legge regionale che preveda un maggior numero di assistiti può farci uscire da questa a dir poco drammatica situazione.

Nel corso della riunione con il Direttore Generale  Pasqualone i rappresentanti Cobas della struttura di Ostuni hanno denunciato  che   nuove strutture sono nate nonostante non abbiano   alcuna autorizzazione da parte della Asl.

I delegati Cobas hanno riferito   di una nuova struttura nata in provincia accreditata dalla  asl ad ospitare una sola persona che invece ne ha raccolto oltre 100.

Addirittura in questi giorni i proprietari di questa nuova struttura  hanno inviato  alla Asl provvedimenti di ingiunzione di pagamento per tutte le 100 persone.

Ma l’ombra della speculazione si allunga sempre più perché altre strutture stanno per nascere , di cui una addirittura nella stessa Ostuni

Siamo secondo noi   sempre più nel mondo della sanità sul crinale dell’imbroglio in doppio petto , dove i lavoratori commentano a  bassa voce  che forse   sono nuove iniziative sostenute da politici di spicco .

Martedì 5 Luglio a Bari rappresenterà sicuramente solo una tappa di questa vertenza ,convinti che la soluzione non è proprio vicina , ma che non molleremo fino alla  sua conclusione positiva.

Comunicato stampa Cobas

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