La Volante della Polizia
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A suo carico, le accuse di lesioni personali aggravate, furto pluriaggravato, interruzione di Pubblico Servizio e porto di oggetti atti ad offendere

Continua l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.

Nell’ambito delle direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, e tese alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in particolar modo, di quelli che ledono ed offendono la persona ed il patrimonio, nei giorni scorsi, i poliziotti della Squadra Volante e della Polizia giudiziaria del Commissariato della Città Bianca, traevano in arresto, nella flagranza dei reati di lesioni personali pluriaggravate, furto aggravato, interruzione di un Pubblico Servizio e porto di oggetti atti ad offendere, MORELLI Giuseppe, classe 1977, pluripregiudicato per reati specifici, droga ed altro e, dopo le formalità di rito, ponevano lo stesso a disposizione dell’Autorità giudiziaria brindisina, per le valutazioni di pertinenza.

Di seguito, i dettagli dell’intervento risolutivo: giungeva presso la Sala operativa del locale Commissariato, una richiesta d’intervento presso il Pronto Soccorso dell’ospedale del posto.

Un individuo, di fatti, era colà giunto a bordo di un’autovettura e, collocatola in maniera tale da non consentire né l’uscita nè l’ingresso dei mezzi d’emergenza dal nosocomio, veniva invitato dal personale addetto al servizio di portineria, a spostare il mezzo privato onde agevolare il descritto passaggio.

In tutta risposta, il soggetto si scagliava brutalmente contro il dipendente, colpendolo ripetutamente con calci e pugni di irrefrenabile violenza, rincarando la sua furia, con la minaccia di ucciderlo.

Sopraggiungeva, pertanto, altro personale sanitario che, con non poche difficoltà, conteneva l’ira del manigoldo che, ad ogni modo, riusciva ad afferrare una stampella, normalmente utilizzata dall’aggredito per la deambilazione, colpendolo altresì con la stessa, più volte all’altezza del costato e del torace.

Il MORELLI inoltre, introdottosi bruscamente all’interno dei locali del Pronto Soccorso, dopo aver minacciato tutti i presenti, medici ed infermiere, nonché vinto a malomodo la loro vana resistenza ed opposizione, aveva sottratto un flaconcino di un farmaco specifico, cercando di lasciare subito dopo l’ospedale, per sfuggire alle maglie della giustizia.

Ma, il sopraggiungere dell’equipaggio di una Volante del Commissariato, coniugato all’azione di contenimento realizzata da altro personale del presidio ospedaliero, riuscivano ad evitare che lo stesso fuggisse, prima di essere bloccato dagli Agenti di Polizia.

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Sottoposto ad immediata perquisizione, Il MORELLI veniva trovato in possesso del flacconcino rubato, nonché, particolare ancora più agghiacciante, di un grosso coltello a serramanico che occultava all’interno di una delle due tasche del pantalone.

Immobilizzato con non poche difficoltà, data la sua ferma e decisa opposizione e la ripetuta resistenza frapposta all’operato della Polizia di Stato, veniva tempestivamente privato del coltello e, grazie anche all’ausilio di personale in servizio presso la locale Compagnia della Guardia di Finanza, condotto in Commissariato per gli ulteriori accertamenti di rito.

Venivano acquisiti gli elementi di prova necessari per la compiuta e dettagliata ricostruzione dell’intricata vicenda, in seguito alla quale, la persona addetta al servizio di portineria del nosocomio, aggredito per primo, riportava delle lesioni personali, giudicate guaribili in 25 giorni, salvo complicazioni, essendo incorso in un politrauma con interessamento del capo, del costato, dell’addome, della spalla nonchè di uno degli arti inferiori.

Inoltre si acquisivano gli opportuni atti di denuncia da parte dei malcapitati nonché le relative testominianze alla luce delle quali si confezionava un importante quadro probatorio a carico dell’arrestato cui veniva altresì sottratto tempestivamente un grosso coltello a serramanico con cui avrebbe potuto realizzare una vera e propria tragedia.

Il MORELLI, non nuovo ad azioni violente simili a quella fin qui descritta nonché alla commissione di numerosi reati che ne denotano una spiccata indole delinquenziale, dopo le formalità di rito, veniva messo a disposizione della competente Autorità giudiziaria in stato di arresto.

Il celere intervento della Polizia di Stato ha potuto scongiurare il peggio, evitando scenari infausti che, la quasi indomabile collera ed agitazione dell’arrestato, lasciavano presagire. La sinergia tra l’Istituzione e i cittadini che hanno scelto la strada del coraggio della denuncia deve rappresentare la via maestra da percorrere per il perseguimento del fine della sicurezza ed incolumità pubbliche. I servizi di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato ostunese proseguiranno, in tal senso, nei prossimi giorni.

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