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La polizia effettua un arresto e due denunce

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.In costante allineamento con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in particolar modo, di quelli che offendono la persona ed il patrimonio, i poliziotti del Commissariato della Città Bianca, nei giorni scorsi, procedevano all’arresto in flagranza di reato di un ostunese nonché alla denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Brindisi di 2 altri soggetti del posto.

Più nello specifico, i dettagli degli interventi: giungeva presso la locale Sala operativa, una segnalazione di un allontanamento non autorizzato dal domicilio in cui stava scontando la misura degli arresti domiciliari, da parte di un pregiudicato, poi identificato in Sante VINCENTI, classe 1974.

Immediatamente, la Volante in turnazione si poneva alla ricerca dell’evaso, riuscendo ad intercettarne l’autovettura da lui condotta, all’uscita del centro cittadino, sulla direttrice stradale che conduce a Fasano. Prontamente, il dipendente equipaggio, intimava l’Alt al fuggiasco ma, questi, incurante dell’ordine impartito, simulava di fermarsi affiancandosi all’equipaggio di servizio per poi, repentinamente, ripartire a folle velocità, ignorando, con gesti e frasi di menefreghismo, gli operatori all’indirizzo dei quali, a mo’ di sfida, diceva che sarebbe anche potuto essere arrestato, ma comunque non si sarebbe fermato.

Ne scaturiva un acceso inseguimento durante il quale, nonostante fossero stati azionati i dispositivi acustici di allarme in dotazione, il manigoldo proseguiva imperterrito nella sua folle corsa, mettendo in atto tutta una serie di manovre pericolose e scellerate, con sorpassi in curva e brusche accelerazioni, sino a quando veniva bloccato dai poliziotti che riuscivano a porre fine all’incauta fuga, senza che alcun danno si fosse verificato durante le concitate fasi del tallonamento.

Condotto in ufficio per l’ulteriore seguito di competenza, veniva tratto in arresto nella flagranza dei reati di evasione e resistenza a Pubblico Ufficiale e riaccompagnato presso la sua abitazione in regime di detenzione domiciliare, a disposizione della competente Autorità giudiziaria. Allo stesso veniva anche ritirata la patente di guida per i sorpassi in curva e la conduzione scellerata dell’autovettura.

L’arresto operato si inserisce nell’ambito di una mirata azione di controllo del rispetto delle prescrizioni imposte dai giudici nei confronti delle persone sottoposte a misure restrittive alternative alla detenzione carceraria, ivi compresi quelli sottoposti alla Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza.

Di fatti, proprio un pluripregiudicato del posto, sottoposto alla misura da ultimo citata, a seguito di attività d’indagine svolta dall’Ufficio Anticrimine del locale Commissariato, veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Brindisi, per il reato di furto aggravato.

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A carico dello stesso, identificato in P.G., classe 1974, venivano acquisite una serie di evidenze probatorie che ne accertavano la responsabilità in merito ad un furto perpetrato ai danni di un cantiere edile ubicato alla periferia del centro storico ostunese.

Dal sito preso di mira, era stato asportato materiale edile e vari utensili che, rintracciati dagli operatori a seguito di perquisizione domiciliare, venivano restituiti al legittimo proprietario con gradita soddisfazione da parte dello stesso.

Il Sorvegliato Speciale di P.S. ora dovrà rispondere oltre che della violazione dell’obbligo di vivere correttamente, rispettare le leggi dello Stato e non dare ragione alcuna di sospetti in ordine alla propria condotta, anche del reato di furto aggravato e continuato.

Lo stesso reato che, unito al danneggiamento aggravato, gli investigatori del Commissariato della Città Bianca hanno contestato ad un cittadino del Sudan identificato in M.A.R, classe 1979 che, prima di “abbandonare” l’appartamento in affitto, poiché raggiunto da un provvedimento di sfratto per morosità nei pagamenti dei canoni di locazione, lo ha letteralmente ripulito degli arredi interni, asportandoli e danneggiando selvaggiamente le pareti e il resto dell’abitazione, riducendola ad un totale stato di abbandono e degrado.

Compiutamente identificato, dopo le formalità di rito, veniva denunciato all’Autorità giudiziaria brindisina per i reati di furto e danneggiamento aggravati.

I servizi di controllo del territorio di competenza nell’ottica del raggiungimento della sicurezza generale, proseguiranno nei prossimi giorni da parte del personale della Polizia di Stato ostunese.

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