«Basta promesse vogliamo certezze». Un grido di rabbia ed esasperazione. Cinque mensilità arretrate.

Una vertenza che si protrae da tempo. Ieri mattina un sit in di protesta, per chiedere ascolto, collaborazione e soprattutto i “fatti”. Quelli che aspettano da tempo. E’ stato di emergenza per il “Pinto-Cerasino” di Ostuni. Operatori mobilitati. Ieri, in maniera pacifica, il personale ha attraversato a piedi alcune vie cittadine, supportato da striscioni e slogan, chiedendo e ricevendo ascolto da parte dell’amministrazione comunale della Città bianca. Tutti i dipendenti della cooperativa Orizzonti, insieme al presidente Laurita Orofino, sono stati accolti nella sala consiliare dal sindaco Gianfranco Coppola e dall’assessore ai servizi sociali, Maristella Andriola. Al centro del contenzioso il mancato pagamento da parte dell’ Asl delle spese mensili per parte dei pazienti ospitati a cui sono riconosciuti le spese. La vertenza, per l’attuale Rssa (residenza socio sanitaria assistita) della Città bianca, va avanti da tempo. I problemi nascono da alcune controversi burocratiche con l’Asl, che al momento ha bloccato il pagamento della propria quota di competenza per le rette dei pazienti. Sono, infatti, in corso delle verifiche sulle convenzioni con queste strutture private, che offrono servizi di carattere socio-sanitario ad anziani affetti da patologie degenerative. Qualcosa però potrebbe cambiare nelle prossime ore. Non una risoluzione generale del problema, ma lo sblocco di parte dei fondi per le mensilità arretrate. «Ho avuto rassicurazioni direttamente dal direttore generale dell’ Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, per una tranche di pregresso che attraverso una delibera sarà pagata lunedì». Una soluzione solo parziale dei problemi, (circa 60 mila euro ndr) che servirà per tamponare le esigenze quotidiane dei lavoratori, che pur nella precarietà e nell’incertezza del futuro non stanno facendo mancare il loro operato, ogni giorno, come testimoniato dai parenti degli anziani ospitati. Nonostante le difficoltà i servizi all’interno del “Pinto-Cerasino”, infatti, sono assicurati, in maniera quotidiana. «Chiediamo per il futuro una puntualità dei pagamenti per il riconoscimento mensile, e la nostra battaglia insieme al personale della cooperativa- spiega Coppola- sarà sulla contrattualizzazione di tutti gli ospiti. Siamo di fronte ad una realtà, che ha tutte le autorizzazioni. Non escludo che se non ci saranno le risposte attese, passeremo ad azioni di protesta più energiche, nei limiti della legalità, per dare certezze a questi lavoratori». Intanto al termine della manifestazione di ieri è stato redatto un documento inviato all’ Asl di Brindisi ed all’assessorato regionale alla Sanità, nella persona del governatore Michele Emiliano, per sollecitare una risoluzione generale del problema. «L’amministrazione comunale con atti formali ha chiesto all’Asl, d’ora in avanti, il pagamento di quanto dovuto in tempi certi. In più – afferma l’assessore Andriola- auspichiamo che la Regione predisponga l’adozione del più idoneo atto normativo utile a regolarizzare e legittimare la presenza degli ospiti nella struttura del Pinto-Cerasino. Chiediamo nel documento redatto anche i tempi di questa evoluzione normativa, in modo tale da poter avere certezza che questa soluzione arrivi quanto prima alla regolare definizione, per ridare serenità ai lavoratori che con grande professionalità, continuano ogni giorno a svolgere un lavoro eccelso».

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