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Prosegue l’attività di controllo del territorio di competenza da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.

Nell’ambito delle direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, rivolte alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in particolar modo, di quelli che offendono la persona ed il patrimonio nonché in materia di droga, i poliziotti del Commissariato della Città Bianca portavano a termine un’azione di controllo della giurisdizione che consentiva di porre specifica attenzione sui comuni di Ostuni e di Carovigno, ove venivano svolti diversi posti di controllo.

Il Bilancio solo negli ultimi giorni, è di 7 persone denunciate alla Procura della Repubblica di Brindisi e di Lecce, di 4 soggetti segnalati al Prefetto per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti e psicotrope e di circa 10 grammi di droga, tra hashish e marijuana, sequestrati durante gli interventi effettuati.

Più nei dettagli, i particolari del dispositivo operativo: la particolareggiata attività di verifica del rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria ai soggetti ristretti in regime alternativo a quello carcerario, ha fatto si che l’Ufficio Misure di Sicurezza e Prevenzione e l’Ufficio Volanti del Commissariato ostunese, coordinati dall’Ispettore Superiore Pietro GIOIA e dall’Ispettore Capo Cosimo NISI, constatassero in ben 7 casi differenti, la violazione degli obblighi imposti nonché di altre norme di legge.

Di fatti, un uomo di Carovigno, identificato per O.P.L., classe 1979, destinatario del Divieto di Ritorno nel Comune di Ostuni, lo violava arbitrariamente, recandosi, privo di autorizzazione del Giudice, nella Città Bianca presso lo studio di un radiologo, senza che, come confermato dallo stesso professionista ai poliziotti, vi fosse alcuna urgenza tale da giustificare l’incauta azione.

Gli accertamenti svolti che confermavano in pieno la violazione, essendo l’uomo immortalato dalle telecamere esterne ed interne alla sala di attesa dello studio medico, evidenziavano come il soggetto avesse agito in spregio di ogni forma di rispetto della Legge, giungendo nel comune ostunese con particolare tranquillità, come se alcun divieto pendesse sulla sua persona.

Pertanto veniva compiutamente identificato e denunciato all’A.G. brindisina.

Stessa sorte è toccata ad 1 altro soggetto, questa volta di Ostuni, identificato in P.A., classe 1974, attualmente in regime di arresti domiciliari per droga ed altro.

Controllato dalla Volante del Commissariato, lo stesso veniva trovato fuori dall’abitazione prima dell’orario consentito, posto che l’uomo è autorizzato a recersi al locale SERT per la disintossicazione. Debitamente segnalato al Magistrato di Sorveglianza di Lecce, lo stesso lo diffidava alla scrupolosa osservanza degli obblighi imposti, pena l’immediata traduzione in carcere.

Nel corso della notifica della suddetta diffida però, il pregiudicato, in spregio ai contenuti della stessa, si rivolgeva con toni irriguardosi nei confronti del personale operante cui, in tono di sfida, diceva “se volete la guerra…guerra sia…tanto io non ho nulla da perdere e non mi importa se questi ultimi mesi che ho da scontare me li faccio in galera…informerò subito il mio avvocato dell’abuso che state commettendo”. Motivo per il quale, veniva nuovamente denunciato all’Autorità giudiziaria leccese cui si inoltrava richiesta di aggravamento dell’attuale misura.

Medesima istanza veniva avanzata nei confronti di altro pluripregiudicato ostunese, identificato per P.P., classe 1972, anch’egli colto dalla Squadra Volante in flagranza di più violazioni degli obblighi imposti al regime degli arresti domiciliari, violati in quanto in 2 occasioni, pur non potendolo fare, ha ospitato in casa soggetti gravati da precedenti penali.

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Una tendenza al non rispetto delle regole dettate dall’Autorità giudiziaria riscontrata altresì da parte di un tunisino, B.C., classe 1987, da anni residente in Ostuni, attualmente sottoposto alla misura dell’obbligo di rimanere in casa dalle ore 21 alle 0re 07.

Anch’egli per ben 2 volte, controllato dalla Volante, alle ore 21.15 e alle successive ore 21.35, risultava assente. Oltre alle debite segnalazioni, anche nei suoi confronti è stata formulata una richiesta di aggravamento dell’attuale misura al Giudice.

Ed ancora un Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza, identificato per G.I., classe 1989, ostunese, a seguito di una perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso dei documenti di circolazione e di un mazzo di chiavi di uno scooter di grossa cilindrata che, richiesto dagli Agenti di Polizia di fornire indicazioni in merito al riferito possesso del mezzo nonché sul luogo nel quale lo stesso si trovasse, non adottava un comportamento di collaborazione nei confronti dei poliziotti cui si rifiutava di indicare il luogo in cui il ciclomotore era parcheggiato.

Solo dopo i successivi accertamenti e verifiche di rito, nel corso dei quali permaneva la ferma riluttanza e sfrontatezza da parte del Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza, si riusciva ad addivenire, con non poche difficoltà, al luogo di occultamento del mezzo, il cui effettivo proprietario, un ostunese attualmente residente in Milano, sentito in merito all’incauto affidamento al pregiudicato, riferiva circostanze meramente fuorvianti e di facciata.

Entrambi pertanto venivano denunciati alla competente Autorità giudiziaria; il primo per avere “messo i bastoni fra le ruote” agli investigatori ostunesi così violando la specifica prescrizione imposta dal regime di Sorveglianza Speciale di P.S. che impone a chi vi sia sottoposto, di non dare ragione di sospetto; il secondo, L. P. classe ’91, per oltraggio a pubblico ufficiale per aver denigrato la figura e l’istituzione di appartenenza dei poliziotti operanti durante le fasi di rintraccio dello scooter di grossa cilindrata, poi riscontrato di proprietà del secondo denunciato.

Identica irriverenza veniva riscontrata da parte di un altro individuo sottoposto agli arresti domiciliari, identificato in P.M. classe 1989, ostunese, che in un’occasione veniva trovato in casa in possesso di hashish, mentre in un’altra ospitava, pur non essendo autorizzato, un pregiudicato nativo di Mesagne con precedenti anche per reati associativi di stampo mafioso.

Lo stesso veniva pertanto segnalato per l’aggravamento dell’attuale misura degli arresti domiciliari nonché per il possesso della droga per fini non terapeutici, al pari di 3 altri soggetti che, nel corso di appositi posti di controllo svolti nel Comune di Carovigno venivano trovati in possesso di hashish e marijuana.

Complessivamente sono 4 i soggetti segnalati al Prefetto di Brindisi ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/1990 e 10 i grammi di droga sequestrati.

I servizi di controllo del territorio di competenza da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, proseguiranno nei prossimi giorni nell’ottica della sicurezza generale e secondo forme di collaborazione da parte della Cittadinanza cui la Polizia di Stato rivolge il costante invito di segnalare ogni situazione giudicata dubbia o sospetta e, in quanto tale, meritevole di verifica ed approfondimento.

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