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Lo scorso 13 aprile 2015, l’evento che sconvolse tutta la comunità di Ostuni.

Dimenticare il terrore di quella mattina del 13 aprile 2015 è praticamente impossibile per l’intera comunità di Ostuni, sconvolta per il crollo nel Pessina con due bimbi di 7 anni feriti in modo grave. «Ci siamo ritrovati in un incubo. Ora pian piano ne stiamo uscendo fuori». Roberto Dragone è il papà di Marco. «Per fortuna ora Marco sta tornando alla vita normale, aiutato anche da un percorso specifico che è servito a lui ed il suo amichetto, nel ritornare in quell’edificio, dopo il profondo shock, per quel disastro». Le due famiglie, a distanza di un anno esatto dall’episodio, continuano a chiedere giustizia per i loro figli, attendendo, ora, l’evolversi dell’iter processuale. Parallelamente al lavoro già avviato dalla magistratura, anche il comune di Ostuni, attraverso la nomina di una commissione consiliare d’indagine, vuole far luce sul grave fatto di cronaca. Ad essere analizzato in tutte le sue componenti l’intero appalto dei lavori di ristrutturazione. Una cronistoria sin dal primo atto ufficiale. Intanto nelle prossime ore ci sarà la data del consiglio monotematico nel quale si discuterà dei lavori svolti dalla commissione d’indagine.

La video vicenda

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