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Sequestrati un fucile rubato, una pistola priva di tappo rosso, un coltello e numerosi oggetti provento di furto.

Continua l’azione di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.
Nell’ambito delle direttive rese dal Questore di Brindisi, Dott. Roberto GENTILE, personale della Squadra Volante e della Polizia Giudiziaria, effettuava un apposito servizio volto al monitoraggio dei luoghi circostanti gli Istituti scolastici del posto.
I controlli si ponevano l’obbiettivo di attenzionare i comportamenti dei giovani al fine di poter, così, prevenire la commissione di illeciti da parte degli stessi.
Le operazioni, coordinate sul campo dal Sostituto Commissario Rocco FURONE e dall’Ispettore Capo Pierino TAMBORRINO, permettevano di notare alcuni movimenti sospetti nei pressi ed all’interno di un garage condominiale posto difronte al Liceo Scientifico della Città Bianca.
Immaginando che potesse esservi in atto un’illecita attività di spaccio e di consumo di droga, nella giornata di ieri, gli investigatori ostunesi decidevano di approfondire la verifica, accedendo all’interno del seminterrato.
Gli accertamenti sin da subito facevano capire ai poliziotti che il luogo era stato adibito a vero e proprio nascondiglio per lo svolgimento di attività illecite, come confermato dal rinvenimento in diversi punti dello scantinato di materiale proprio del confezionamento delle dosi di droga, quali 3 bilancini elettronici, nastro isolante di colore nero, nonché materiale in pietra bianca, normalmente impiegato per il “taglio” della cocaina.
Proseguendo nell’attività di ricerca, si accedeva, attraverso 2 grate metalliche i cui lucchetti, apposti dai condomini, erano stati recisi, al luogo in cui erano presenti le condutture dell’acqua. All’interno, lungo il percorso a forma di labirinto, si rinvenivano, 1 ulteriore bilancino e nastro isolante nero, 1 pistola giocattolo manomessa e priva del tappo rosso, tipo soft air, 1 zaino da scuola contenente refurtiva, composta da preziosi, oggetti d’epoca da collezione, documentazione antica, banconote italiane tipo cimeli, non più in corso di validità, carte di credito, 1 tesserino da Vigile del Fuoco, 1 parrucca, 1 cacciavite a taglio, 1 busta bianca con all’interno 34 cartucce calibro 12, 2 carte di circolazione di motocicli, 2 patenti di guida oltre ad una busta con diversi mazzi di chiavi di appartamenti ed autovetture.
Le ulteriori verifiche delle intercapedini consentivano di rintracciare 1 sacchetto contenente 4 carica batterie per cellulari, 1 foglio contenente le istruzioni per l’intercettazione dei dispositivi di tracciamento dell’autovetture, ulteriore sostanza da “taglio” per la droga, chiusa all’estremità, a mo’ di cipollina, con nastro adesivo sempre di colore nero nonché, abilmente occultato ed avvolto da un panno, collocato tra la conduttura ed il soffitto, 1 fucile da caccia calibro 12, rubato in un appartamento sito in Ostuni.
Data la rilevanza di quanto rinvenuto e posto che, durante precedente attività di polizia eseguita con assiduità nei giorni precedenti, era stato notato entrare ed uscire ripetutamente dal semiinterrato, un ragazzo del posto, avendo il dubbio che il medesimo potesse avere nella sua disponibilità oggetti che lo potessero ricollegare a quanto recuperato, si approfondivano i controlli nei confronti della sua persona nonché del box auto ubicato, assieme ad altri, nel seminterrato di pertinenza dell’abitazione della nonna e che, quotidianamente, era nella disponibilità del minore.
Effettivamente all’interno della rimessa, il personale operante sottoponeva a sequestro 1 coltello e 2 cartucce calibro 12, dello stesso tipo, marchio di produzione e fabbricazione e del medesimo piombo di quelle rinvenute all’interno dello zaino e, tutte, costituenti munizionamento tipico e proprio del fucile da caccia calibro 12 rubato e rinvenuto poc’anzi.
Ultimati i controlli sul posto, all’esito dei quali si acquisivano ulteriori indizi nei confronti di altri minorenni, tutti in corso d’identificazione e nei confronti dei quali le attività d’indagine proseguono al fine di chiarire la loro posizione circa i furti scoperti, si raggiungevano gli uffici del Commissariato ostunese ove si completavano le operazioni di verifica ed accertamento.
Si riusciva pertanto a rintracciare i proprietari della merce rubata, ricostruendo che la stessa è ricollegabile a 3 distinti episodi di furto; in particolare il fucile era stato trafugato da un’abitazione di Ostuni a giugno del 2015 mentre i documenti personali, il tesserino dei Vigili del Fuoco, le carte di credito, le patenti di guida nonché le carte di circolazione, rappresentavano la refurtiva di un secondo furto commesso nel mese di settembre 2015 in località Penna Grossa, lungo il litorale brindisino, ai danni di un’autovettura di cui era stato infranto il finestrino.
Il terzo episodio delittuoso, invece, è ancora al vaglio degli investigatori circa l’individuazione dei legittimi proprietari del maltorto, già rintracciati e ai quali, dopo le disposizioni dell’A.G., vi sarà la restituzione del materiale rubato.
La refurtiva, sottoposta ad apposita perizia, è risultata avere un valore commerciale di oltre 3 mila euro oltre al valore di mercato, non quantificabile in maniera oggettiva, degli oggetti da collezione e dei suppellettili d’epoca, le cui quotazioni oscillano in base alle offerte provenienti da eventuali amatori.
Dopo la completa ricostruzione dell’intera vicenda descritta, le evidenze probatorie acquisite dai poliziotti del Commissariato ostunese, venivano portate a conoscenza del PM di turno presso la Procura della Repubblica dei Minorenni.
Questi, condividendo a pieno i riscontri acquisiti, disponeva che il minore, identificato in L.M., nato ad Ostuni, classe 1999, figlio di un noto pregiudicato del posto, attualmente ristretto in regime di arresti domiciliari per reati contro la persona ed il patrimonio, tra cui estorsione, fosse denunciato a piede libero per il reato di ricettazione di tutto il “materiale” di indebita provenienza rinvenuto nonché per l’ulteriore ipotesi di reato di detenzione abusiva di armi.
I servizi di attento controllo del territorio nonché dei luoghi di abituale ritrovo e frequentazione da parte dei giovani, proseguiranno nei prossimi giorni da parte della Polizia di stato ostunese, nell’ottica della sicurezza generale, cui tendere con sempre più auspicate forme di collaborazione da parte della cittadinanza.

Ostuni, 09.04.2016
Il Dirigente
Commissario Capo Gianni Dr. ALBANO

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