Ostuni disagi rifiuti 12 agosto 2015 15
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L’emergenza è stata scongiurata solo in extremis.

L’incertezza, però, rimane. Isola ecologica di Ostuni prossima nuovamente al collasso nonostante la riapertura di ieri in tarda mattinata. L’arrivo di Ferragosto e delle festività di S. Oronzo non potranno che riproporre nuovamente il problema. L’azienda, ieri, ha deciso di riaprire il centro solo dopo le 12. Fino a quell’ora, nonostante i proclami del giorno prima, centro chiuso e grandi proteste all’esterno dell’area . Una volante dei vigili urbani a gestire l’ordine pubblico e soprattutto a placare gli animi dei numerosi cittadini e turisti, che nonostante le rassicurazioni precedenti sulla fruibilità del centro, si sono ritrovati i cancelli chiusi ed una situazione di estrema incertezza. Numerosi gli attimi di tensione: gente esasperata ha dovuto rimettere nel bagagliaio i rifiuti e trasportarli nuovamente nel centro abitato. Sin dalle prime ore, infatti, era stata riaperta la cam mobile, ieri in piazza Firenze: qui affluenza record, polizia municipale a gestire traffico viabilità e guardie per l’ambiente a veicolare il conferimento dei rifiuti. Intanto il sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola, intorno alle 11:30 allertato per la chiusura, si è attivato per contattare l’azienda e chiedere la riapertura dell’isola ecologica. Il tutto è avvenuto a distanza di circa mezz’ora: neanche il tempo di rimuovere transenne e togliere gli avvisi, che il centro è stato preso d’assalto, soprattutto dai turisti, spaesati di fronte ad una mancata chiarezza sulle possibilità di conferimento. Da ieri, intanto, è ripartito il servizio quotidiano delle cam mobili, che giornalmente sono dislocate in punti differenti della città. Queste aree potrebbero essere sin dai prossimi giorni monitorate dalle forze dell’ordine, soprattutto per verificare il rilascio corretto delle tipologie di rifiuto adeguatamente separato. Controlli che potrebbero portare anche a sanzioni, per eventuali infrazioni. Tutto questo però servirà a risolvere il problema dell’isola ecologica solo in parte. Le criticità legate all’isola ecologica infatti resteranno anche nei prossimi giorni, ad iniziare dalle problematiche relative alla sicurezza di operatori ecologici e fruitori del centro. Criticità sollevate più volte dall’Ati Gial Plast-Bianco, che si occupa del servizio raccolta in Ostuni, all’amministrazione comunale,  ed esplose lunedì scorso con la decisione di interrompere l’attività. A ciò si aggiungono anche le numerose proteste di cittadini e titolari di locale nell’area di S. Caterina, dove diversi anni fa fu realizzata l’isola ecologica. Odori nauseanti, aria irrespirabile nell’intera zona. Nei giorni scorsi il vento di scirocco ha sensibilmente aggravato la situazione, con parecchie famiglie costrette ad abbandonare le abitazioni, e operatori commerciali ad abbassare le saracinesche. In questo caso è il conferimento e lo stoccaggio dell’organico la causa principale di tale criticità. Frazione umida che nonostante venga inserita in container ermetici, anche per il rilascio del percolato, rimanendo per diverse ore e giorni nel centro,  rilascia cattivi odori. La riqualificazione e la bonifica dell’isola ecologica, con il progetto approvato, partirà solo dopo l’estate. Anche sull’altro piano d’intervento delle isole eco stop nelle contrade, entrambi previsti dall’assessore Antonio Molentino, fino a qualche settimana fa titolare della delega all’ambiente, non vi sono certezze sui tempi. Dopo la firma del contratto, dello scorso 22 luglio ,si attende che l’azienda aggiudicatrice dell’appalto per la fornitura dei mezzi effettui la consegna. Nelle aree rurali però la situazione peggiora giorno dopo giorno.

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