Dissequestro Pessina Ostuni2
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La riapertura dello stabile dopo il dissequestro è fissata per l’inizio del nuovo anno scolastico

E’ corsa contro il tempo per effettuare gli interventi necessari per la riapertura dell’edifico “Pessina”. Dopo il dissequestro da parte della procura di Brindisi del 30 giugno scorso, che ha però inserito alcune prescrizioni da rispettare per l’avvio delle opere, l’amministrazione comunale di Ostuni e l’ufficio tecnico hanno avviato le procedure per programmare gli interventi di ripristino. Partiti, nelle scorse ore, i primi sopralluoghi all’interno dell’istituto. E’ stato, anche, già individuato il tecnico che dovrà seguire le opere: si tratta dell’ingegnere Francesco Picci. Il professionista incaricato dal comune di Ostuni verificherà le modalità d’intervento rispetto alle prescrizioni imposte dal pubblico ministero Pierpaolo Montinaro. Obblighi procedurali e d’intervento emersi dalla relazione tecnica consegnata nelle mani degli inquirenti da parte del Ctu, incaricato dal Pm, l’ingegnere Michele Collella. Tre i sopralluoghi effettuati in questa prima fase d’indagine, iniziata qualche giorno dopo il grave episodio dello scorso 13 aprile, quando all’interno della 2^ E si verificò il cedimento di un blocco d’intonaco che ferì due bambini. La scuola fu immediatamente posta sottosequestro. Verifiche effettuate da parte della Procura di Brindisi che hanno interessato il piano terra, con riferimento soprattutto alla classe maggiormente coinvolta, ed alle altre aule adiacenti. Gli accertamenti, invece, che saranno eseguiti dai tecnici comunali, insieme all’incaricato, riguarderanno l’ intero immobile, ogni spazio e piano adiacente al fabbricato principale: tecnicamente “tutte le superficie orizzontali e verticali”. Una perizia, non localizzata ma ampliata, per accertare che possa essere eliminato il pericolo che in altre spazi possano verificarsi episodi di mancata aderenza dell’intonaco al soffitto. Nelle scorse ore sono già partite le prove tecniche e di laboratorio, con indagini effettuata da una telecamera termografica. Alla luce delle verifiche di queste prove a “strappo”, e quindi dai risultati che emergeranno, si provvederà ad eseguire il piano dei lavori, con l’affidamento all’azienda che dovrà eseguirli. L’amministrazione comunale di Ostuni sta cercando di bruciare i tempi: l’obiettivo è quello di rendere disponibili le aree dell’edificio “Pessina” nella seconda metà di settembre, in modo da far partire il nuovo anno scolastico per il 1° circolo didattico all’interno dello stesso antico edificio. Nelle scorse settimane è stato creato un comitato da parte dei genitori degli alunni che frequentano l’istituto. Un organo nato con l’obiettivo di seguire in questa prima parte l’evolversi delle vicende riguardanti la riapertura della scuola, e successivamente mantenere alta l’attenzione anche sull’inchiesta giudiziaria che al momento vede cinque persone iscritte nel registro degli indagati. Due questioni che si muovono così di pari passo. In primo luogo le famiglie dei quasi 700 alunni chiedono garanzie all’amministrazione comunale sulla riapertura della scuola nel prossimo settembre. Dopo il piano di emergenza che ha già creato non pochi problemi e notevoli polemiche al termine  del precedente anno scolastico, i genitori chiedono di evitare nuovi disagi, come turni pomeridiani e sedi alternative. L’amministrazione comunale dal canto suo, anche grazie al dissequestro, ha stilato il crono programma degli interventi per scongiurare tale ipotesi. Sul lato processuale, per individuare gli eventuali responsabili del cedimento nella 2^E , il comune di Ostuni – come ribadito più volte dal sindaco Gianfranco Coppola- è pronto insieme alle famiglie a costituirsi tra le parti civili.

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