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«No ad i contratti ad intermittenza. Accetteremo solo contratti a tempo determinato». Stato di agitazione all’interno del villaggio Valtur –Oro Vacanze di Ostuni. Lo sciopero proclamato per lo scorso 25 giugno è stato revocato solo dopo un lungo colloquio telefonico tra il presidente del gruppo Franjo Ljuljdjuraj ed il segretario provinciale Filmcams Cgil Amedeo Montagna, nella tarda serata del 24 giugno. Le parti torneranno ad aggiornarsi giovedì 2 luglio. Resta però grande la preoccupazione per gli oltre 100 lavoratori stagionali che ormai da diverse settimane hanno iniziato a lavorare, subendo, anche, dei ritardi nel pagamento del primo stipendio. In questa caso si tratta di pochi giorni, ma dal sindacato l’attenzione rimarrà alta anche su questo fronte. Ma è comunque la tipologia di contratto, che l’azienda aveva deciso di predisporre, che sarà affrontato come primo punto all’ordine del giorno dell’incontro già fissato. Una questione su cui le parti sindacali – nell’ottica di precise garanzie occupazionali per i lavoratori-  hanno già dichiarato la propria indisponibilità a margini di trattativa. Questo perché sono molteplici- secondo il sindacato- i riflessi che un contratto ad intermittenza avrebbe nei confronti dei lavoratori: « Una soluzione del genere porterebbe l’attività, nel momento di una non occupazione totale del villaggio, in questo periodo estivo, a lasciare a casa i lavoratori per questo lasso di tempo, non retribuendoli. Altro dato da non sottovalutare- continua Montagna- è quello che si rischierebbe di non poter raggiungere le 13 settimane per poter, come lavoratori stagionali ottenere, l’indennità di disoccupazione». E’ la prima volta nella storia del Villaggio Valtur di Ostuni- riferiscono fonti sindacali – che viene fatta la proposta del contratto ad intermittenza. Fino al 2014 c’erano sempre stati contratti a tempo determinato. Nel colloquio telefonico dello scorso 24 giugno, quello che ha permesso di scongiurare lo sciopero, ci sarebbero state garanzie da parte della proprietà di rivedere questa posizione e, quindi, la firma del contratto a tempo determinato. Un ‘altra criticità riscontrata dal sindacato riguarda la tempistica in cui le parti hanno potuto discutere della serie di problemi aperti. A livello nazionale gli incontri, ed eventuali accordi, per le aperture dei villaggi estivi tra proprietà e sindacati sono stati svolti a marzo. Per il villaggio della città bianca, invece, sono trascorsi quasi 100 giorni,dalla prima richiesta delle sigle sindacali di confronto, datata 31 marzo. Le parti si sono incontrate solo il 19 giugno. Altro fronte delicato riguarda le liste di precedenza: «Abbiamo rilevato una chiusura verso questo aspetto. Il diritto di precedenza invece è contemplato, anche, nell’accordo interaziendale tra sindacati e Valtur. Negli incontri nelle sedi a Roma e Milano questo viene accettato poi – denuncia Montagna- nel territorio si fa di tutto perché la lista non venga rispettato».Dalla alla Filmcams Cgil di Brindisi viene sollevata, anche la questione degli stagisti, che secondo il sindacato  «non possono sostituire il lavoratore dipendente. Anzi si dovrebbe aggiungere del personale per fare formazione. Qui, invece, pensano di fare la sostituzione. Noi chiediamo un aumento di lavoratori anche per rispetto degli ospiti, che in questi giorni hanno già lamentato alcuni disservizi».

Foto: Repertorio

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