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Riceviamo e Pubblichiamo

Si comunica che all’esito di un lungo e rocambolesco inseguimento, iniziato intorno alle ore 02.15 della decorsa nottata, i poliziotti della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni sono riusciti a raggiungere, bloccare e neutralizzare due giovani che giunti in prossimità di un posto di controllo, l’avevano deliberatamente forzato dando vita ad una spericolata fuga (sulla SS.379 – BA/BR e complanari) nel corso della quale avevano messo a repentaglio l’incolumità propria, degli stessi inseguitori e di incolpevoli utenti della strada.

Mentre erano impegnati in indagini tese a far luce su fatti criminosi perpetrati ai danni di stazioni di servizio, in località “Fontanelle” (frazione marittima), insospettiti dall’elevata velocità con la quale il veicolo sospetto era in avvicinamento sulla complanare lato mare adiacente SS 379, altezza località Fontanelle, in direzione sud, nei pressi dell’area di servizio “TOTAL, i poliziotti si erano disposti in modo tale da imporre inequivocamente l’alt al conducente (auto di servizio con la scritta POLIZIA ben in vista, al pari di tutti gli altri segni distintivi).

Ignorando radicalmente l’intimazione ed anzi, accelerando ulteriormente e rasentando pericolosamente la stessa vettura di servizio, ad elevatissima velocità la vettura sospetta proseguiva in direzione nord, senza fermarsi. Immediatamente i poliziotti iniziavano un inseguimento, protrattosi per circa dieci chilometri, lungo le complanari e la stessa SS. 379, più volte percorse a massima velocità, in tutte le direzioni. Nel corso di tale inseguimento, attraverso pericolose manovre finalizzate a fare in modo che i poliziotti desistessero, i malviventi hanno rischiato la propria vita e messo a repentaglio la sicurezza degli inseguitori e di numerosi utenti della strada. Infatti, alcune vetture in transito, ignare di quanto stava avvenendo, hanno rischiato di essere letteralmente investite in pieno anche a seguito di manovre a zig-zag e curvoni affrontati a velocità assurde. In più occasioni, la vettura fuggitiva ha rovinosamente impattato guard rail e paratie poste a presidio per la sicurezza dell’utenza lungo la SS. 379, riportando ingentissimi danni alla carrozzeria.

I poliziotti, che costantemente tallonavano i fuggitivi, in fine, preso atto della circostanza che gli stessi si erano infilati in una strada interpoderale senza uscita (sterrata e dissestata, in località Torre Pozzella), hanno improvvisato un intelligente piano grazie al quale i malviventi sono stati definitivamente bloccati: uno dei poliziotti, disceso dalla Volante, si è posizionato all’ingresso della medesima strada interpoderale, mentre l’autista ha proseguito nell’inseguimento. Accortisi dell’improvvida manovra, l’auto de malviventi ha repentinamente fatto inversione di marcia mediante uno spettacolare testacoda, dirigendosi tuttavia verso l’ingresso del vicolo, ove, purtroppo, si è trovato di fronte il poliziotto che, con decisione, con una mano gli imponeva di fermarsi imponendo la paletta e con l’altra gli puntava la pistola d’ordinanza. Senza decelerare minimamente, il malvivente non ha esitato a puntare deliberatamente il veicolo verso il poliziotto che tuttavia, senza lasciarsi impressionare, ha esploso tre colpi di pistola: il primo, in aria, a scopo intimidatorio, gli altri due nella parte bassa della parte anteriore della Volkswagen fox, che, per effetto dei danni riportati, si è arrestata a pochi metri del coraggioso operatore che, assieme al collega-autista, ha bloccato i due giovani presenti sul veicolo fuggiasco, ancor prima che gli stessi potessero far perdere le tracce nel buio, dandosi alla fuga a piedi nei terreni circostanti.

Grazie alla determinazione ed alla precisione con le quali l’azione era stata gestita, nessuno ha necessitato di cure mediche.

I due giovani, sono stati identificati in F. G., classe 1993 ad Ostuni (autista), e P. P., classe 1993. Un’immediata perquisizione a costoro ed alla fox, ha sortito esito negativo. Tuttavia, F. G. è immediatamente parso in evidente stato di disarmonia psicofisica, emanando alitosi alcolica, in evidente precario equilibrio (ed altro), tanto da indurre a ritenere un suo stato di alterazione derivante dall’abuso di alcolici e/o sostanze stupefacenti. In Commissariato, inviato a sottoporsi agli accertamenti  previsti per legge, F. G. ha categoricamente rifiutato di sottoporsi a detti accertamenti. Ovviamente, tale atteggiamento di manifestata indisponibilità, è costata al giovane un’ulteriore denuncia penale ai sensi degli artt. 186/7 e comma 2, lett. c ed art. 186 comma 2 bis e 187/8 C.d.S., così che la sua patente di guida è stata ritirata in attesa del provvedimento di sospensione della Prefettura di Brindisi. Lo spericolato F. G. svolge il lavoro di autista per una ditta di autotrasporti.

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La Volkswagen fox è stata sottosta a sequestro penale, trattandosi di veicolo utilizzato per la commissione dei reati di RESISTENZA, DANNEGGIAMENTO AGGRAVATI, IN CONCORSO (artt. 337-635/3 -110 c.p.), ed altro. I due giovani, infatti, incensurati, sono stati denunciati in stato di libertà. Conclusi gli accertamenti ed adempimenti di rito, gli stessi sono stati affidati al difensore avv. Marco NACCI.

Nell’ambito degli accertamenti immediatamente scaturiti da tale fatto criminoso (battute nella zona, controlli e perquisizioni), i poliziotti hanno localizzato e sottoposto a sequestro una vettura rubata Alfa Romeo 147, abilmente nascosta nello scantinato di una villa abbandonata in località Diana Marina, a breve distanza dal luogo ove è avvenuto il citato inseguimento. Rinvenuti anche arnesi atti allo scasso. A causa di tale ulteriore rinvenimento, sono scaturiti ulteriori accertamenti poiché la 147 A.R. presenta dei fori, verosimilmente colpi d’arma da fuoco. La stessa risulta rubata il 6 maggio u.s., in Ostuni, il cui proprietario ne aveva denunciato il furto in questo Commissariato di P.S. Anche su detta vettura, sono in corso RILIEVI DI POLIZIA SCIENTIFICA ad opera degli specialisti del Posto di Fotosegnalamento del Commissariato di Ostuni.

In queste ultime ore (oltre all’identificazione e controllo di oltre 100 persone nella zona marittima interessata), sono emersi nuovi elementi con riferimento alle effettive ragioni per cui i due citati giovani si trovavano in quella zona marittima, in forza delle quali potrebbero essersi indotti a cercare di sottrarsi, a tutti i costi, al controllo dei poliziotti della Volante.

 

 

 

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