La Volante della Polizia
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I Poliziotti di Ostuni in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Meridionale” di Lecce hanno tratto un arresto un pluripregiudicato di Bari.

Si comunicano, di seguito, i dettagli correlati a due operazioni sinergicamente e consecutivamente condotte da personale del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Meridionale” di Lecce (unità di supporto appositamente qui inviate dal Questore di Brindisi) e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni, nell’ambito della capillare attività di controllo del territorio, avviata in concomitanza con l’esordio della stagione estiva, sia nelle località marittime, sia nelle contrade di competenza di questo Ufficio, sia nell’abitato della Città Bianca:A) ARRESTO, in flagranza, di PERNEY Alessandro, pluripregiudicato, da Bari-Japigia, di anni 29, ritenuto responsabile di:

➢ violazioni alle prescrizioni imposte con la Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Bari (art. 75 Decreto Leg. vo 06 settembre 2011, nr. 159), Sorveglianza Speciale irrogata nel dicembre 2008 dal Tribunale di Bari, in funzione di Tribunale della Prevenzione);

➢ false dichiarazioni sull’identità e su qualità personali proprie o d’altri (art. 496 c.p.).

I fatti. Nel tardo pomeriggio di ieri, mentre effettuavano attività di controllo del territorio in località Camerini (nota zona marittima, agro di Ostuni), i poliziotti notavano il predetto che, con fare sospetto, si aggirava tra le numerose auto in sosta (prevalentemente di bagnanti). Immediatamente bloccato ed interpellato in merito alle ragioni della sua presenza, il giovane era parso alquanto evasivo ed aveva fornito verbalmente delle generalità (poi risultate radicalmente false). Insospettitisi, infatti, al fine di approfondire il controllo, i poliziotti lo avevano sottoposto – seduta stante – a perquisizione personale, nel corso della quale veniva rinvenuto (nascosta in un marsupio) la c.d. “carta precettiva”, ossia il libretto rosso mediante il quale viene formalizzata la sottoposizione a sorveglianza speciale delle persone pericolose, intestato, per l’appunto, a PERNEY Alessandro (con alle spalle una lunga serie di precedenti penali e di polizia, di varia natura, ivi compresi delitti contro il patrimonio). Allo stesso, è stato sequestrato il telefono cellulare in suo possesso, oltre ad altro materiale, in ordine ai quali sono in corso accertamenti volti a meglio comprendere la effettive ragioni per le quali PERNEY Alessandro si era indotto a raggiungere quella località marittima. Concluse le formalità di rito, sentito in P.M. di turno, dott. Raffaele CASTO, Sost. Proc. della Repubblica del Tribunale di Brindisi, PERNEY Alessandro è stato associato al Carcere di Brindisi;

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B) nella tarda mattinata di ieri, mentre effettuavano attività di controllo del territorio in agro di Ostuni, esattamente in c. da Platone, segnatamente un improvvisato posto di controllo, gli agenti constatavano che il conducente di una Fiat Panda color celeste (con a bordo altre tre persone), giunto a qualche centinaio di metri, avvedutosi della loro presenza e della relativa attività di polizia in corso, eseguiva repentina inversione di marcia, dandosi a precipitosa fuga. Ne scaturiva un immediato inseguimento. Evidentemente perché avevano ritenuta più che fondata la possibilità di essere raggiunti e bloccati, all’esito di una curva, i fuggitivi hanno abbandonato la Fiat Panda (con pochi mesi di vita), scappando in differenti direzioni nei campi adiacenti. L’inseguimento, proseguito a piedi, si è concluso allorché i malviventi hanno raggiunto una Volkswagen Golf scura (il cui conducente era ad attenderli in una stara interpoderale), sono saliti a bordo, dileguandosi definitivamente. Tuttavia, senza soluzione di continuità, i poliziotti hanno subito acclarato che la Fiat Panda abbandonata (con evidenti segni di scasso), in realtà, era stata rubata dai citati malviventi qualche minuto prima, approfittando della disattenzione del proprietario, anziano agricoltore, impegnato nell’esecuzione di lavori agresti in un fondo di sua proprietà, poco distante. Informato del rinvenimento della sua Fiat Panda, il proprietario si è subito presentato agli agenti, riottenendo, immediatamente il possesso del veicolo. Nel ringraziare i poliziotti, il proprietario ha sottolineato che egli, del tutto ignaro del patito furto dell’automobile, era rimasto al lavoro nei campi sino al momento in cui gli era giunta la telefonata dell’operatore della sala operativa del Commissariato di P.S. di Ostuni, che l’aveva sollecitato a presentarsi agli agenti che l’attendevano, a qualche centinaio di metri (con la sua Fiat Panda).

Proseguono le indagini per individuare i malviventi, al pari dell’attività di controllo del territorio, che sarà incessante per tutta la stagione estiva.

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