Consiglio Comunale 22 Maggio 2015
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Coppola dopo la nota di Legambiente ha dichiarato: ‘L’impatto ambientale del progetto è praticamente pari a zero’.

Il primo cittadino della Città Bianca Gianfranco Coppola, rimanda al mittente le accuse lanciate da Legambiente e difende il provvedimento approvato dal consiglio comunale venerdì scorso 22 maggio 2015. “L’impatto ambientale del progetto è praticamente pari a zero. Legambiente non ci ha mai chiesto nulla sulla questione. Sarei stato io ben lieto di valutare insieme tutto l’iter, ed anche condividere un progetto che si sarebbe potuto immaginare con le loro prospettive. Se ne avessimo parlato prima, anche con gli esponenti locali, non saremmo mai arrivati a questa situazione. Ecco perché – continua Coppola – ritengo la nota assolutamente tardiva”.

Nella nota dell’associazione si era parlato di “schiaffo” con questo resort alla candidatura della piana degli ulivi secolari all’Unesco. Anche su questo versante Coppola attacca i vertici dell’associazione: “Innanzitutto la candidatura è alla tentative list del Ministero dei beni culturali. Poi nessun albero millenario o secolare sarà spostato. E’ previsto lo spostamento di qualche piccola pianta di circa 20 anni di età. Quindi non c’è nulla che possa sconvolgere il territorio come da Legambiente vogliono far credere. La considero solo una presa di posizione strumentale. Non voglio scendere in ulteriori polemiche. Ma ribadisco che questa è un’opera fondamentale per la città e per tutto il territorio. Stimo –continua il primo cittadino ostunese – Francesco Tarantini (presidente di Legambiente Puglia ndr ) ma questa volta stanno sbagliando”. Il nuovo impulso alla vocazione turistica che si verrebbe a creare, con il primo investimento nel segmento extra lusso, uno degli elementi decisivi che hanno spinto il consiglio comunale ad approvare il passaggio preliminare (la variante urbanistica) per l’opera: “Qui ci sono contingenze occupazionali importanti in un periodo storico difficile; c’è ampliamento dell’offerta turistica, e lo sviluppo a 360 gradi di un nuovo modo di far turismo: per questo non posso immaginare che un resort possa dare fastidio a Legambiente. Non si possono bloccare i processi di crescita di un territorio in questa maniera, su un progetto che ripeto – conclude Coppola – ha impatto ambientale pari a zero”.

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