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Tavolo tecnico all’istituto agrario per parlare del problema della Xylella Fastidiosa

Un nuovo incontro tecnico sul tema  Xylella fastidiosa si è svolto, al “Monnet-Pantanelli” di Ostuni, organizzato dal parco regionale delle “Dune Costiere”, amministrazione comunale della città bianca e consorzio della DOP Collina di Brindisi. Relatore della serata Francesco Nigro del dipartimento di Scienza del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’università di Bari. La zona a nord della provincia di Brindisi non rientra ancora nel piano straordinario del commissario Giuseppe Silletti. Un aspetto, questo, sottolineato più volte agli operatori da parte di Francesco Nigro. Precisazione a cui, però, ha fatto seguito una disamina davvero allarmante per quanto sta succedendo ad Oria, distante poco più di 30 chilometri dalla città bianca: «Il focolaio in quella zona preoccupa e non poco, per le sue potenzialità. Si sono verificate alcune situazioni che impediscono di attuare in pieno il piano operativo e aspetti da approfondire sul versante della ricerca. Il batterio- conferma Francesco Nigro- svolge il suo ruolo patogenetico in modo pieno. Quello che è previsto nel piano rappresenta l’unica barriera e intervento serio che possiamo mettere in azione». Il docente universitario spiega quali possono essere, in zone come quella di Ostuni ancora esenti da questa criticità, le azioni da sviluppare:« E’ fondamentale fare informazione e prevenzione: servono conoscenze degli attori principali, batterio e vettore. A questo vanno aggiunti tutti gli interventi chiave per tutelare gli uliveti, e quindi pulizia, gestione conservativa e aratura. Anche se questo è stato dimostrato non essere sufficiente. Bisogna infatti –sottolinea Nigro – sfatare il tabù che il vettore si manifesti solo in terreni abbandonati. Quando arriva il batterio colpisce comunque. Ad Oria, per esempio, non erano zone trascurate quella in cui ne è stata segnalata la presenza».