Liceo Scientifico Lavori Sopralluogo 2
Liceo Scientifico Lavori Sopralluogo 2
Pubblicità
Pubblicità

Abbiamo il diritto di sapere chi ha le responsabilità maggiori in tutta questa vicenda” non usano mezzi termini gli studenti del liceo scientifico “Ludovico Pepe “ di Ostuni. Sulla “scuola-cantiere”, come ormai viene definita da più parti, crescono le preoccupazioni della comunità studentesca ostunese. La luce in fondo al tunnel appare ancora lontana, ma intanto c’è da scrivere ed immaginare un futuro per tutte le componenti scolastiche del liceo della città bianca. Ieri la ripresa delle lezioni con la continuità didattica solo per i maturandi: le quinte, almeno fino a sabato, seguiranno le lezioni tutti i giorni. Biennio e triennio si alterneranno. Al momento l’unica area agibile, dopo i sopralluoghi tecnici, è il piano terra dove sono state allestite dodici classi. La ditta che sta eseguendo i lavori potrebbe riconsegnare sabato il primo piano. Ma su questo solo nei prossimi giorni si potrà avere maggiore certezza. Intanto gli studenti pretendono chiarezza sottolineando che questa situazione ha origini ben più remote, che non possono essere circoscritte solo agli ultimi giorni: “C’è da chiarire che le condizioni di insicurezza erano già state fatte presenti dai nostri rappresentanti di istituto” – sottolineano alcuni studenti – “all’inizio dell’anno scolastico (settembre 2014), ma fino al 7 gennaio nessuno si era mai preoccupato di trovare una soluzione tempestiva ai tanti disagi che un cantiere seppur esterno può portare allo svolgimento delle normali lezioni scolastiche. E’ assurdo poter pensare di fare lezione in un edificio sprovvisto di infissi, con impalcature interne, senza il riscaldamento ma soprattutto con condizioni igieniche che non sono accettabili per un istituto statale. Chiunque fosse entrato in quell’istituto prima del 7 gennaio” – continuano gli studenti- “si sarebbe certamente accorto delle condizioni inadeguate che la scuola presentava. Al rientro dalla vacanze natalizie abbiamo trovato una situazione ben peggiore da quella che seppur già precaria avevamo lasciato”. Ma intanto è il futuro a preoccupare gli studenti, tra tante lezioni perse, ed un attività didattica ripartita solo a stento dopo la riapertura parziale. “Forse questa è stata la soluzione migliore che poteva essere presa, ma le ripercussioni sui programmi e soprattutto sulla costanza nello studio sono evidenti. Avremo mai la garanzia che qualcuno un giorno non troppo lontano, pagherà per questa incresciosa situazione? Possiamo essere liberi di non tollerare più questi eventi? Il diritto allo studio non può essere bloccato dalla superficialità di enti scolastici di enti amministrativi provinciali e dalla disattenzione generale”. Oggi intanto ci sarà un vertice in provincia con la partecipazione del presidente Maurizio Bruno, dei tecnici dell’ente, del sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola, dell’assessore ai lavori pubblici Paolo Pinna e del dirigente scolastico Annunziata Ferrara. Si discuterà del futuro della struttura, e con ogni probabilità, come richiesto dallo stesso primo cittadino, verrà stilato un crono programma dei lavori. Nell’ordinanza di riapertura parziale della scuola di due giorni fa, il sindaco aveva imposto “l’adozione da parte di tutti gli organi competenti di tutti gli accorgimenti per mantenere gli stessi ambienti in condizione di sicurezza ed isolati dal cantiere”.