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Nuovi sviluppi nella vicenda legata alla gestione della necessaria bonifica della discarca in contrada Lamacornola. In una conferenza stampa svoltasi a palazzo di città alla presenza del sindaco, Gianfranco Coppola e dell’Assesore all’Ambiente, Antonio Molentino, è emerso come sarà direttamente la Diocesi di Brindisi e Ostuni, ente proprietario del terreno, a sostenere le spese per gli interventi di ripulitura e recupero.
L’area in questione, situata all’interno del parco regionale delle “Dune Costiere”, già dal 2006 era stata trasformata in una discarica a cielo aperto di rifiuti di ogni genere, anche ingombranti, speciali e pericolosi. Una pratica illegale che oltre a recare danno alla stessa proprietà del terreno, l’Istituto di sostentamento per il clero brindisino, così come a Comune di ostuni e all’intera collettività, ha compromesso gravemente l’equilibrio naturalistico dell’area e quindi anche le coltivazioni dei terreni limitrofi.
Nel 2012, l’area, su ordinanza della Magistratura, fu anche posta sotto sequestro dalla Polizia Municipale di Ostuni. A denunciare ultimamente la presenza dei rifiuti nella zona erano stati gli attivistid el Movimento Cinque Stelle che avevano fatto arrivare la questione, attraverso una specifica interpellanza, sulla scrivania del Ministero dell’Ambiente.
Nel corso della conferenza stampa è stato annunciato come, su provvedimento diretto del sindaco Coppola, che, in quanto primo cittadino è anche la massima autorità in ambito sanitario, sarò la stessa ditta incaricata del servizio di raccolta differenziata, la Gial Plast, ad effettuare, nell’arco di 45 giorni, gli interventi di bonifica, delle cui spese, invece, si occuperà la Diocesi di Brindisi e Ostuni. All’Amminsitrazione Coppola, anche l’onrere di provvedere ad attrezzare l’area in maniera adegata per impedire il ripetersi del fenomeno dell’abbandono illegale dei rifiuti.