Riceviamo e Pubblichiamo

Si comunica che intorno alle ore 11.25, personale della Squadra Volante di questo Commissariato di P.S. di Ostuni, è intervenuto, d’urgenza, in località Rosa Marina, per segnalata lite in famiglia. Sul posto, richiedente, sig. ra A. P., da Brindisi, riferiva agli agenti di una violenta aggressione, con energiche percosse percosse e gravi minacce, poste in essere in suo pregiudizio dal figlio, SPADA Mattia, tossicodipendente, il quale a tutti i costi e per l’ennesima volta, pretendeva ineludibilmente la consegna di danaro, asseritamente da utilizzare per saldare un debito con uno “spacciatore di cocaina, di Brindisi”.

 L’immediato attivarsi degli Agenti, aveva consentito agli stessi di rintracciare, poco distante, l’aggressore; costui, con atteggiamento di aperta sfida, non aveva esitato a reiterare le minacce alla genitrice, ancora dolorante e terrorizzata per l’accaduto.

Sulla base dei conseguenti accertamenti, eseguiti anche in Commissariato ove tutti erano stati condotti (ivi compresi testimoni, alcuni dei quali, per quanto possibile, avevano cercato di sottrarre la povera madre dalle grinfie del figlio/aguzzino), è stato possibile ricostruire la dinamica dei fatti, gravissimi, in realtà risalenti già a tempo addietro e riconducibili alla tossicodipendenza del giovane, poi arrestato.

I fatti. La madre dell’arrestato, in sede di denuncia, ha riferito che pur avendo ottenuto, per motivi di sua sicurezza personale, il divieto di avvicinamento per il figlio Mattia (provvedimento del Giudice Tutelare per pregressi fatti analoghi), si era comunque adoperata al fine di cercare il “recupero” di quest’ultimo, tossicodipendente cronico da cocaina; difatti, grazie alle sue sollecitazioni, era riuscita ad ottenere un colloquio del giovane presso una comunità terapeutica in provincia di Rimini ma quest’ultimo aveva solo finto di recarsi, non essendo affatto intenzionato a disintossicarsi.

Ieri, di ritorno da Rimini, durante il tragitto, SPADA Mattia aveva iniziato ad avanzare pressanti pretese di danaro alla madre, nella fattispecie euro 200,00, asserendo che gli necessitavano per l’estinzione di un debito con uno spacciatore di cocaina. Le richieste erano divenute sempre più insistenti e minacciose, allorché madre e figlio erano giunti nella loro villa in Rosa Marina. Indi si era allontanato.

Verso le ore 10.00 (di ieri), SPADA Mattia aveva fatto improvvisamente “irruzione” nella citata abitazione, minacciando apertamente la madre di consegnargli immediatamente la somma richiesta, altrimenti ”…io di qua non faccio uscire, ti spacco la macchina”; tuttavia, la donna (che si accingeva ad uscire di casa), si era rifiutata. Pertanto, il giovane aveva impedito alla stessa di poter uscire liberamente di casa (e salire a bordo della propria autovettura). Indi, la genitrice aveva chiesto telefonicamente ad un amico di famiglia di raggiungerla, accampando la scusa di necessitare della cortesia di accompagnarla a Brindisi (in realtà, era un sistema per chiedere aiuto). Nel frattempo, approfittando di un attimo di disattenzione del figlio che l’assediava, era riuscita a scappare di casa (con la propria borsetta), dirigendosi, a piedi, verso un albergo presente in “Rosa Marina”, subito inseguita dal giovane che, raggiuntala e bloccata, l’aveva gravemente minacciata di picchiarla (“Tu mi devi dare i soldi e se non mi dai i soldi spezzo di mazzate a te ed a Pino hai capito?!Nel frattempo,eralì sopraggiunto l’amico di famiglia con la sua vettura che, per mettere la donna i salvo, l’aveva fata salire a bordo della sua vettura. SPADA Mattia, non aveva demorso: di forza, era salito anch’egli a bordo dell’automobile, estendendo le sue minacce e violenze anche all’uomo, il quale, invano lo aveva invitato a scendere. Quel punto, senna mezzi termini, SPADA Mattia aveva preteso dalla madre l’immediata consegna della borsetta, tentandola di strappargliela ripetutamente e violentemente; l’aggressione, era andata progressivamente aumentando, al punto che il figlio ha sferrato alla madre violenti pugni al volto, al ventre ed in altre parti del corpo, nonché un calcio al basso ventre, provocandole un grosso ematoma.

Anche l’amico di famiglia è rimasto contuso: colpito al volto da un violento schiaffo, pur di tutelare la donna. Tuttavia, il giovane non è riuscito ad impossessarsi della borsetta della madre.

L’intervento di passanti, in fine, aveva messo in fuga SPADA Mattia, dileguatosi; i poliziotti, tuttavia, sulla base delle preliminari informazioni raccolte, erano riusciti a rintracciarlo e bloccarlo nei pressi della casa materna, ove probabilmente si era diretto per attuare qualche “rappresaglia”. A seguito di un sommario controllo in villa, i poliziotti, adoperatisi, avevano rinvenuto qualche grammo di marijuana di pertinenza de giovane, sottoposta a sequestro.

Gli stessi poliziotti, preoccupati per le condizioni delle vittime, palesemente anche terrorizzate, li avevano subito personalmente condotti al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Ostuni, ove sono loro diagnosticate lesioni personali di varia entità in più parti del corpo (complessivamente: traumatismi a gomiti, avambraccio, polsi, coscia, viso, collo, cuoio capelluto, regione temporomandibolare…), per un totale di gg. dieci s.c. (5+5).

Preziose, ai fini dell’arresto, le dichiarazioni rese dalle stese vittime e dai numerosi testimoni sentiti in Commissariato.

Dell’attività di P.G., è stato immediatamente informato il Sost. Proc. della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, Dr. Luca BUCCHERI, P.M. di turno, il quale ha disposto che l’arrestato fosse associato alla Casa Circondariale di Brindisi.

SPADA Mattia ha nominato, quale difensore di fiducia, l’Avv.to Giovanni BRIGANTE, del foro di Brindisi.

Comunicato stampa Commissariato di Ostuni